RESILIENZA E GESTIONE DEL RISCHIO CLIMATICO IN EUROPA: REPORT DEL COMITATO CONSULTIVO SCIENTIFICO UE
“Escalating climate impacts demand urgent, coordinated adaptation across the EU” (NEWS RELEASE - Feb. 17, 2026) “Strengthening Resilience to Climate Change - Recommendations for an effective EU adaptation policy framework” (REPORT - Feb. 2026)
EUROPEAN SCIENTIFIC ADVISORY BOARD ON CLIMATE CHANGE
https://climate-advisory-board.europa.eu/
EU SCIENTIFIC ADVISORY BOARD ON CLIMATE CHANGE – Link alla NEWS RELEASE (Feb. 17, 2026)
EU SCIENTIFIC ADVISORY BOARD ON CLIMATE CHANGE – Link al REPORT
L’European Scientific Advisory Board on Climate Change(1) ha recentemente pubblicato un Report in tema di rafforzamento della resilienza alle conseguenze del mutamento climatico nel Vecchio Continente, come pure alcune Raccomandazioni finalizzate a ottenere un quadro europeo efficace di politiche di adattamento al rischio. Nel documento, viene illustrato come l'UE possa rispondere ai crescenti e sempre più “sistemici” rischi climatici, sottolineando – in particolare – che mitigazione e adattamento devono procedere di pari passo. Resta indispensabile una rapida e duratura riduzione delle emissioni, ma è anche essenziale operare per un percorso di adattamento più rigoroso, al fine di prepararsi meglio agli inevitabili aumenti di temperatura e per salvaguardare le priorità strategiche dell'Europa.
Il Report indica, inoltre, che i rischi climatici sono spesso di natura sovranazionale e interessano le catene di approvvigionamento, i servizi essenziali, i sistemi finanziari e gli ecosistemi. Sebbene le azioni di adattamento debbano essere guidate a livello locale e nazionale, viene posto in evidenza che un quadro UE più solido è necessario per garantire coerenza, per fornire una direzione precisa al lavoro nel lungo termine e, infine, per promuovere la cooperazione e la solidarietà tra gli Stati membri.
Capacità di adattamento tempestive e strategiche sono in grado di offrire elevati benefici sociali e di ridurre i costi nel lungo termine. Pertanto, vengono proposte cinque Raccomandazioni “chiave”:
- rendere obbligatorie (e armonizzate) le valutazioni del rischio climatico, con riguardo a tutte le politiche dell'UE e fra gli Stati membri;
- adottare uno scenario di riferimento comune per la pianificazione dell'adattamento al climate change, integrato da stress test in relazione agli scenari più avversi;
- definire un programma chiaro per ottenere un'UE resiliente ai cambiamenti climatici entro il 2050, sostenuto da strategie settoriali e obiettivi misurabili;
- integrare una resilienza climatica equa - fin dalla fase di progettazione - in tutte le policy, i programmi e gli investimenti dell'UE, sostenuta da azioni di monitoraggio, valutazione e apprendimento;
- mobilitare investimenti pubblici e privati per l'adattamento e sviluppare un approccio coerente per gestire i crescenti costi degli impatti climatici attraverso il bilancio dell'UE, la governance economica e i meccanismi di condivisione del rischio.
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(1) Il Comitato scientifico europeo sui cambiamenti climatici (European Scientific Advisory Board on Climate Change) è un organismo consultivo indipendente, a carattere scientifico, che fornisce all’UE conoscenze, competenze e consulenza in relazione ai cambiamenti climatici. Il Comitato individua azioni utili a raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica dell'UE entro il 2050 ed è stato istituito dalla Legge europea sul clima (European Climate Law, 2021) con lo specifico mandato di fungere da “punto di riferimento” per l'UE in merito alle conoscenze scientifiche relative al climate change.
Per un Report precedente del Board, si veda:
“Verso la neutralità climatica in Europa: ‘zone grigie’ e opportunità”,
In Panorama Assicurativo n. 245, marzo 2024 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86897/articolo/87181