I DATI SULLA RICCHEZZA IMMOBILIARE IN ITALIA: UNA RICONCILIAZIONE FRA I DATI BANKITALIA E OMI
“N. 997 - Riconciliare dati amministrativi e di indagini campionarie per misurare la ricchezza immobiliare delle famiglie” (Questioni di Economia e Finanza, Occasional Papers n. 997, gennaio 2026) “Reconciling survey and administrative records to measure housing wealth in Italy”
Andrea NERI, Eleonora PORRECA, Francesca ZANICHELLI, Maurizio FESTA, Erika GHIRALDO, Gianni GUERRIERI
BANCA D’ITALIA
https://www.bancaditalia.it/
BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
BANCA D’ITALIA – Link al PAPER
Sono due le fonti ufficiali relative al valore degli immobili posseduti dalle famiglie in Italia: i dati sulla ricchezza immobiliare provenienti dall'Indagine sui bilanci delle famiglie italiane (IBF) della Banca d'Italia e quelli amministrativi dell'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI).
Un recente Paper pubblicato dalla Banca d’Italia intende analizzare le analogie le differenze tra le due fonti, al fine di migliorare le informazioni complessivamente disponibili.
Nel dettaglio, vengono proposti due approcci di integrazione dei dati che consentono una rappresentazione più completa della distribuzione della ricchezza immobiliare.
Le quote di famiglie che risultano proprietarie di immobili in base alle due fonti sono, nel complesso, piuttosto simili. Inoltre, le informazioni statistiche relative alla distribuzione della ricchezza immobiliare risultano analoghe e comparabili.
Ci sono tuttavia alcune differenze: durante l'intervista effettuata per l'IBF le famiglie tendono a omettere le abitazioni secondarie, mentre i dati dell'OMI a volte non comprendono tutte le proprietà a causa di disallineamenti negli archivi catastali, come nel caso degli immobili ereditati.
L'integrazione tra le due fonti mostra, quindi, un tasso di proprietà più alto e una distribuzione della ricchezza meno diseguale rispetto a quanto emerge dalle singole fonti.