CHI (E QUANTI) SONO I “CAREGIVERS” NEGLI STATI UNITI? UN’ANALISI DEL CRR
«Family Caregivers: How Many and Who Are They?» ARTICOLO - Jan. 8, 2026
Harry S. MARGOLIS
CRR - CENTER FOR RETIREMENT RESEARCH at Boston College
https://crr.bc.edu/
Il Center for Retirement Research (Boston College) ha recentemente dedicato un approfondimento alla realtà dei “caregivers” in ambito familiare (cure a familiari adulti), citando i dati provenienti da due Report preparati – rispettivamente – dal Bureau of Labor Statistics (BLS) e da National Alliance for Caregiving (NAC) e AARP(1).
Il numero di persone che, negli Stati Uniti, forniscono assistenza a familiari in condizioni di fragilità è indicato, dai due Report, rispettivamente in 38 milioni e 59 milioni(2).
Secondo i dati BLS si rileva che, nel 2023-2024, il 14% degli americani di età pari o superiore a 15 anni forniva qualche forma di assistenza non retribuita a una persona di età pari o superiore a 65 anni. Non sorprende che la probabilità di fornire assistenza aumenti con l'età, fino a quando gli stessi caregiver non si avvicinano alla soglia del pensionamento. Inoltre, i caregiver adulti più giovani hanno maggiori probabilità di prendersi cura di un nonno/nonna; i caregiver “di mezza età” di un genitore; infine, i caregiver più anziani si trovano spesso a prendersi cura del coniuge. Emerge, infine, che i caregiver di età pari o superiore a 55 anni dedicano, in media, più tempo all'assistenza rispetto ai più giovani.
I dati di NAC e AARP provengono dall’indagine che i due enti svolgono sui caregiver a cadenza quinquennale. Il loro Rapporto "Caregiving in the US 2025" sottolinea come i 59 milioni di americani che attualmente forniscono assistenza a un altro familiare adulto rappresentino un dato in aumento di oltre il 40% rispetto a un decennio prima.
Inoltre, circa 11 milioni di tali caregiver familiari sono retribuiti nell’ambito del programma Medicaid (Medicaid provisions for Home-and-Community-Based Services), con caratteristiche variabili a seconda dello Stato. Il Report sottolinea, tuttavia, che la stragrande maggioranza dei “caregiver retribuiti” dichiara anche di fornire assistenza non retribuita. I dati indicano poi che quattro caregiver su dieci vivono con il proprio assistito e circa un quinto del totale fornisce 21 o più ore di assistenza a settimana. La durata dell'assistenza varia notevolmente: da meno di sei mesi a 10 o più anni.
Infine, dall'indagine NAC/AARP risulta che il numero di caregivers che utilizzano qualche forma di dispositivo di “monitoraggio da remoto” del proprio assistito è aumentato dal 13% (2020) al 25% (2025); i datori di lavoro stanno offrendo maggiori benefit rispetto al passato, tra cui giorni di malattia e congedi familiari retribuiti/non retribuiti, orari flessibili e lavoro a distanza a sostegno dei caregivers.
Tuttavia, dall’indagine si evince che è ancora difficile conciliare lavoro e assistenza, posto che il 56% dei caregivers ha affermato di essere stato costretto ad arrivare in ritardo sul posto di lavoro, a uscire prima o ad assentarsi a causa delle proprie responsabilità di assistenza; il 18% ha ridotto le proprie ore di lavoro e il 16% ha preso un periodo di aspettativa.
______________________________________
(1) Sul punto, si veda:
“Unpaid Eldercare in the United States” 2023/24"
BUREAU OF LABOR STATISTICS - Thursday, September 25, 2025 (USDL-25-1462)
https://www.bls.gov/news.release/archives/elcare_09252025.htm
“Caregiving in the US”
AARP and National Alliance for Caregiving - RESEARCH REPORT - July, 2025
https://www.aarp.org/content/dam/aarp/ppi/topics/ltss/family-caregiving/caregiving-in-us-2025.doi.10.26419-2fppi.00373.001.pdf
(2) L’articolo indica che si tratta di una differenza considerevole, le cui ragioni sono da ricercarsi nel fatto che BLS considera solo i caregiver familiari non retribuiti che prestano servizio agli anziani, mentre i dati di NAC e AARP coprono tutti i caregiver familiari (non retribuiti e retribuiti) per adulti di tutte le età.