EDUCAZIONE FINANZIARIA E RESILIENZA: EVIDENZE DALL’ITALIA E CONSEGUENTI OPZIONI DI POLICY
“Financial Literacy and Financial Resilience: Evidence from Italy” ARTICLE - Published online by Cambridge University Press: 01 September 2023
Laura BOTTAZZI, Noemi OGGERO
CAMBRIDGE UNIVERSITY Press & Assessment
https://www.cambridge.org/
Il livello dell’alfabetizzazione finanziaria e le politiche per migliorare la resilienza finanziaria in Italia sono oggetto del presente studio.
Il dato empirico(1) mostra che l'alfabetizzazione finanziaria è particolarmente bassa tra i giovani, le donne e i meno istruiti. Emergono inoltre differenze regionali nelle conoscenze finanziarie, con i cittadini del Sud Italia che ottengono risultati peggiori.
Una delle correlazioni più importanti che è possibile ricavare dall’analisi dei dati è che la mancanza di alfabetizzazione finanziaria aumenta la probabilità di non essere in grado di affrontare shock finanziari e porta a un sovra-accumulo di debito.
Di conseguenza, i risultati supportano l'ipotesi che l'alfabetizzazione possa essere considerata un fattore abilitante per la resilienza finanziaria.
Andando poi nel dettaglio dell’analisi, una delle conseguenze delle scarse conoscenze finanziarie - in particolare tra i giovani e i meno istruiti - è che l'educazione finanziaria dovrebbe essere offerta fin dalla più giovane età, durante la scuola dell'obbligo. Tuttavia, l'educazione finanziaria dovrebbe essere fornita evitando l'uso di un gergo e di una terminologia complessa.
Inoltre, una conoscenza migliore del linguaggio utilizzato in finanza e negli investimenti può contribuire a colmare il divario di genere.
Infine, a causa dell’evidenza empirica delle disparità regionali, i programmi di educazione finanziaria dovrebbero essere perseguiti a livello nazionale, con l’obiettivo di raggiungere alcuni dei segmenti di popolazione del Meridione, che sono quelli con risultati peggiori in ciascuna delle tre grandi domande fondamentali, relative alle conoscenze di base su tasso d’interesse, inflazione e diversificazione dei rischi.
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(1) Il database preso in considerazione è quello del campione rappresentativo di 5.000 individui adulti italiani per il sondaggio realizzato da BVA/Doxa in collaborazione con il Comitato per l’Educazione Finanziaria.