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Calamità naturali, Risk management

GESTIONE DEI RISCHI DI CALAMITÀ NATURALI E RESILIENZA NELLE CITTÀ DI MEDIE DIMENSIONI. POLICY BRIEF DELL’OCSE

“Building resilience through disaster risk management in intermediary cities” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e POLICY BRIEF (7 gennaio 2026)


OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org


OECD – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del documento

OECD – Link alla POLICY BRIEF


La necessità di realizzare sistemi avanzati di gestione dei rischi di calamità naturali, in particolare nei Paesi emergenti, nei quali l’urbanizzazione della popolazione rurale prosegue senza interruzioni, è al centro di un recente Policy Brief dell’Organizzazione Economica per la Cooperazione e lo Sviluppo.

Il documento fornisce una panoramica delle buone pratiche per garantire la resilienza delle infrastrutture e condivide raccomandazioni per gli stakeholder affinché integrino la gestione del rischio di catastrofi come fondamento per società più sicure, più eque e più resilienti.

Secondo l’OCSE, in una gestione ordinata e coordinata dei rischi connessi al climate change, possono rivestire un ruolo importante le cosiddette Intemediary Cities, ossia le città con meno di un milione di abitanti. 

Le città di dimensioni intermedie rappresenteranno, nei prossimi decenni, il 58% della popolazione urbana dei Paesi emergenti. Inoltre, le città di medie dimensioni rendono più facile - rispetto ai grandi agglomerati urbani - l’implementazione delle strategie per la gestione dei rischi da climate change.

In tali contesti, conclude il documento, è possibile sviluppare strategie di lungo termine per la gestione dei rischi in esame, anche attraverso partnership tra pubblico e privato, perseguendo contemporaneamente gli obiettivi di sviluppo e di efficace risk management.