ANALISI DEL RISCHIO CLIMATICO DEGLI INVESTIMENTI DEL SETTORE ASSICURATIVO: NUOVA EDIZIONE DELLO STUDIO ANIA
“Analisi del rischio climatico degli investimenti del settore assicurativo” SLIDES (19 novembre 2025) “Climate Change Risk for Insurance Sector. GHG Emissions and Climate VAR Analysis” (REPORT 2025)
A CURA DI: Alessandra PASQUONI e Giorgia LAUDICINA (Servizio Finanza e investimenti, ANIA); Gianni GIULI (Area Attuariato Statistiche e Analisi banche dati, ANIA)
ANIA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
https://www.ania.it/
Nel 2023, ANIA aveva avviato una prima analisi degli indicatori riferiti ai principali effetti negativi sulle decisioni di sostenibilità (PAI - Principal Adverse Impacts), basata sulle dichiarazioni PAI delle imprese(1). Nel 2024 l’analisi è stata ampliata a tutti i PAI obbligatori ed era stata introdotta un’analisi di portafoglio utilizzando un’unica fonte di dati per tutti gli strumenti sottostanti(2). Nel 2025, entrambe le analisi sono state aggiornate, ampliandole con lo studio del rischio climatico (fisico e di transizione) sugli investimenti delle imprese assicurative italiane.
La nuova analisi dei PAI condotta da ANIA ha interessato il portafoglio investimenti delle assicurazioni italiane al 2024, pari a 1.012 miliardi di euro, e con una copertura nel database di MSCI del 78% (circa 787 miliardi), in aumento rispetto all’analisi precedente (730 miliardi).
L’analisi del 2025 evidenzia come le emissioni GHG (PAI 1) nel 2024 erano pari a quasi 165 milioni di tonnellate di carbonio (milioni tCo2e), in aumento rispetto agli anni precedenti (ca. 155 milioni tCO2e nel 2023) in ragione di una maggiore disponibilità di dati sulla sostenibilità da parte degli infoprovider e di cambiamenti nelle metodologie di calcolo da parte di alcune compagnie. Dei 165 milioni tCO2e, circa la metà è attribuibile ai fondi di investimento (55% del portafoglio, calcolato sulla base dell’approccio relevant investment) e il 40% alle obbligazioni societarie (23% del portafoglio).
I risultati dell’analisi sono allineati alle Dichiarazioni PAI 2025 – che si riferiscono a un campione significativo di imprese assicuratrici, rappresentativo di oltre l’80% degli investimenti. Queste imprese hanno riportato emissioni pari a 100 milioni tCO2e. Rapportate all’intero settore assicurativo, queste corrisponderebbero a circa 124 milioni tCO2e, in aumento rispetto al valore di 118 milioni tCO2e stimato l’anno precedente.
Rispetto all’analisi dell’anno precedente, l’impronta di carbonio (PAI 2) si è ridotta del 3,5%, passando da 431 a 415 tonnellate per milione di euro investito, valore in linea con quello dichiarato dalle imprese nel 2025 sul portafoglio 2024 (pari a 400 tCO2e/M€).
Per quanto riguarda l’analisi del rischio climatico, in caso di transizione verso lo scenario 1,5°C (Net Zero), la perdita attesa (Climate VAR) del portafoglio è pari al 4,50%, principalmente dovuta al rischio di transizione. Il rischio climatico complessivo diminuisce nello scenario a 2°C per via di minori costi di transizione, mentre aumenta il rischio fisico nello scenario hothouse world (3°C).
L’analisi di cluster ha evidenziato che le compagnie vita sono le più esposte al rischio climatico in quanto investono a lungo termine, mentre la quota di investimenti in titoli di Stato riduce l’esposizione al rischio climatico.
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(1) Si veda, in proposito: “L’analisi dei Principal Adverse Impacts (PAI) nel portafoglio di investimenti delle assicurazioni italiane: uno studio ANIA”, in Panorama Assicurativo n. 254, dicembre 2024 (Sezione “FOCUS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/88637/articolo/89057
(2) In proposito, si veda: “Analisi dei Principal Adverse Impact (PAI) sulle decisioni di sostenibilità nei portafogli del settore assicurativo: nuova edizione dello studio ANIA”, in Panorama Assicurativo n. 264, ottobre 2025 (Sezione “FOCUS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90602/articolo/90977