LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA LE PROPOSTE PER RAFFORZARE LA PREVIDENZA INTEGRATIVA E IL FINANZIAMENTO DELL’ECONOMIA
“Commission proposes to boost supplementary pensions to help ensure adequate retirement income”, PRESS RELEASE, 20 November 2025 (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE della Comunicazione e DOCUMENTI CORRELATI ) Publication date: 20 November 2025 Directorate-General for Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union “COMMUNICATION on enhancing supplementary pensions sector to improve retirement income” COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE EUROPEAN COUNCIL, THE COUNCIL, THE EUROPEAN CENTRAL BANK, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS - Enhancing the capacity of the EU supplementary pension sector to improve retirement income and supply long-term capital to the EU economy Brussels, 20.11.2025 - COM(2025) 839 final
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION – Link alla PRESS RELEASE
EUROPEAN COMMISSION – Link al TESTO DELLA COMUNICAZIONE (COM(2025) 839 final)
Il 20 novembre scorso, la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure in materia previdenziale, nell’intento di contribuire a garantire ai cittadini UE un reddito pensionistico più adeguato e migliorando, nel contempo, l'accesso a pensioni integrative di qualità e più efficaci. La Commissione, tuttavia, sottolinea che le azioni proposte mirano a integrare – e non a sostituire – la previdenza pubblica, che costituisce il fondamento dei sistemi pensionistici in tutti gli Stati membri.
In un apposito comunicato, la Commissione indica che il “pacchetto” normativo adottato il 20 novembre costituisce parte integrante della Savings and Investments Union (SIU) Strategy(1), che mira a creare maggiori opportunità per le famiglie di accumulare ricchezza attraverso i mercati dei capitali, in tal modo stimolando anche la mobilitazione di risparmi a lungo termine per investimenti produttivi, la crescita economica e la competitività a livello UE. Inoltre, le nuove norme sono in grado di integrare le prestazioni delle pensioni pubbliche, posto che queste ultime, in molti casi, non saranno sufficienti a mantenere standard di vita adeguati, soprattutto tra le persone vulnerabili e le donne (il divario pensionistico di genere tra uomini e donne si attesta attualmente al 24,5%).
Misure proposte:
“Recommendation on pension tracking systems, pension dashboards, and auto-enrolment into supplementary pension schemes”
La Commissione raccomanda agli Stati membri di:
(I) dare realizzazione (in linea con le diverse realtà nazionali) alle procedure di auto-enrolment (ovvero l'inclusione automatica dei lavoratori nella previdenza complementare, mantenendo piena libertà per i singoli individui di rinunciarvi), ai fini di aumentare la partecipazione ai regimi pensionistici complementari e di ampliare i mercati della previdenza integrativa;
(II) sviluppare ulteriormente sistemi di tracciamento delle pensioni (pension tracking systems) per fornire ai cittadini una panoramica chiara dei loro diritti pensionistici e delle prestazioni previste. Tale maggiore informativa contribuirà a contrastare la scarsa consapevolezza dei cittadini in merito ai loro futuri trattamenti pensionistici;
(III) sviluppare dashboard nazionali sulle pensioni, affinché i decisori politici degli Stati membri abbiano una visione migliore della copertura, sostenibilità e adeguatezza dei sistemi previdenziali multipilastro sul piano nazionale (tali dashboard, infine, dovrebbero poi confluire in un EU-level pension dashboard).
“Legislative proposal to amend the Directive on Institutions for Occupational Retirement Provision (IORP) II”
La Direttiva IORP II stabilisce standard comuni dell'UE per garantire una sana gestione e vigilanza degli IORP. La Commissione ha osservato, tuttavia, che molti schemi sono troppo piccoli per diversificare i propri investimenti e offrire risultati ottimali ai risparmiatori. Pertanto, propone a) di rafforzare e modernizzare il quadro normativo per sostenere meglio l'efficienza nelle pensioni integrative e la fiducia in tali strumenti; b) di rimuovere gli ostacoli al consolidamento market-driven e ad altre forme di promozione delle economie di scala. Ciò aiuterà gli IORP a operare in modo più efficiente, a ridurre i costi e a diversificare i propri portafogli di investimento, per ottenere rendimenti più elevati sui risparmi dei cittadini (si otterrebbero benefici anche in termini di maggiori opportunità di finanziamento per le aziende europee);
“Legislative proposal to amend the Pan-European Personal Pension Product (PEPP) Regulation”
La revisione del Regolamento PEPP mira a rendere il Pan-European Personal Pension Product (PEPP) un'opzione più attraente, accessibile e conveniente per i risparmiatori. Eliminerà i requisiti e le caratteristiche strutturali esistenti che hanno ostacolato l'adozione di tale strumento, continuando al contempo a garantire un elevato livello di tutela dei consumatori. Verrà introdotto un "PEPP di base" investito in attività finanziarie semplici e offerto al pubblico senza consulenza. Eventualmente, i risparmiatori avranno anche accesso a PEPP "su misura" che potranno includere garanzie e asset più complessi (con consulenza, per garantire migliore comprensione). I PEPP saranno quindi adattabili alle diverse preferenze degli investitori e anche alle diverse tipologie di fornitori (tra cui gestori patrimoniali e assicuratori). Inoltre, i PEPP potrebbero fungere da strumento di auto-enrolment. Il tutto, infine, sarà, supportato da un trattamento fiscale favorevole e coerente (comparabilità sul tax treatment tra i prodotti pensionistici individuali nazionali).
“Clarifying the prudent person principle”
La Commissione osserva come il “Prudent Person Principle” (PPP) - che disciplina le modalità secondo cui IORP e fornitori di PEPP dovrebbero investire e gestire i propri portafogli di asset - sia stato interpretato e attuato in modo molto diverso nei vari Stati membri, il che ha spesso limitato la capacità dei fondi pensione di diversificare gli investimenti (in particolare, quelli azionari). In linea con la Strategia SIU, la Comunicazione adottata dalla Commissione intende chiarire il Principio, con l'obiettivo di sviluppare gli investimenti in azioni (private/quotate), aiutare i cittadini a ottenere rendimenti più elevati a lungo termine sui propri risparmi e liberare nuove fonti di finanziamento per l'economia dell'UE.
________________________
(1) Sul punto, si veda:
“Savings and Investment Union al via: Raccomandazione e Comunicazione della Commissione”,
in Panorama Assicurativo n. 265, novembre 2025 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90818/articolo/91200
“Savings And Investments Union (SIU): pubblicata la Strategia della Commissione UE”,
in: Panorama Assicurativo n. 258, aprile 2025 (sezione “UNIONE EUROPEA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/89471/articolo/89952