ITINERARI PREVIDENZIALI: I FONDI PENSIONE NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA, NECESSARIA UNA RIFORMA IMPORTANTE
“Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate 2025 - "I fondi pensione nella legislazione italiana” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE) “I fondi pensione nella legislazione italiana. La sottrazione di capitale all’economia reale e il diritto negato ai lavoratori delle PMI” A cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, Anno 2025
ITINERARI PREVIDENZIALI
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ITINERARI PREVIDENZIALI – Link al REPORT
Itinerari Previdenziali ha recentemente pubblicato un Report dedicato ai fondi pensione in Italia e alla necessità di riformare la legislazione vigente.
Secondo gli Autori, il d.lgs. 252/2005 di riforma dei fondi pensione ha creato sperequazioni e ingessato il sistema, imponendo tra l’altro l’obbligo, per le imprese con più di 50 dipendenti, di convogliare il TFR lasciato in azienda al fondo INPS appositamente costituito. Tale imposizione ha privato l’economia reale, in particolare le PMI, di un’importante fonte di finanziamento.
Inoltre, nel confronto internazionale, rimane uno sviluppo limitato del sistema della previdenza complementare. Le motivazioni sono diverse e tra queste è rilevante l’esistenza di un sistema di tassazione che - secondo Itinerari Previdenziali - va adeguatamente rivisto, ad esempio portando all’11% l’imposizione sui rendimenti e spostando la tassazione delle plusvalenze maturate al momento della prestazione finale. È poi necessario adeguare almeno al tasso di inflazione il massimale di versamento in esenzione di imposta, oggi pari a 5.164,57 euro.
Un altro intervento opportuno è quello di consentire versamenti anche ai parenti fino al terzo grado, permettendo quindi l’alimentazione dei fondi pensione alla stregua di libretti di risparmio (ad esempio per i nipoti).
Per quanto riguarda il contributo all’economia reale, è necessario aumentare fino al 25% (ben oltre, dunque, il 10% attuale) la quota percentuale di patrimonio investibile.
Ultima questione affrontata nel Report è quella della riforma del sistema di conversione del capitale maturato, che attualmente vede la scelta della rendita solo da parte di una minoranza dei lavoratori.