LE ASPETTATIVE PENSIONISTICHE DEGLI ITALIANI: NOTA MENSILE ANIA
“Nota mensile sulle aspettative dei consumatori italiani” - Settembre 2025 “Italian Survey on Consumer Expectations” (Appendice metodologica)
ANIA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
https://www.ania.it/
ANIA – Link al’APPENDICE METODOLOGICA
La Nota mensile (settembre) sulle aspettative dei consumatori, recentemente pubblicata da ANIA, è dedicata al tema delle aspettative pensionistiche degli italiani.
Nel 2024, la speranza di vita in Italia ha raggiunto un nuovo massimo storico: 83,4 anni, registrando un incremento di 0,4 anni rispetto al 2023. Un valore che colloca l’Italia ai vertici della graduatoria europea, subito dopo la Svezia. L’allungamento della speranza di vita comporta una sfida cruciale per la sostenibilità finanziaria dei sistemi previdenziali e sanitari, ma anche per l’equilibrio macroeconomico complessivo, in quanto può incidere sulla struttura del mercato del lavoro, sulle scelte di risparmio e su quelle di consumo.
L’indagine ISCE permette di studiare le aspettative pensionistiche dei consumatori italiani e il loro grado di preparazione economica alla vecchiaia. Una più profonda comprensione della struttura di tali aspettative permette di valutare l’adeguatezza delle scelte previdenziali e, dunque, di orientare politiche per la sostenibilità del sistema pensionistico, attraverso, ad esempio, la promozione di forme di previdenza integrativa.
Le trasformazioni demografiche degli ultimi anni e l’allungamento della vita media implicano che una quota crescente della popolazione vivrà un numero consistente di anni in condizioni di parziale o totale non autosufficienza finanziaria. Le conseguenze di questo macro-fenomeno pongono sfide rilevanti in termini di sostenibilità del welfare e di adeguatezza delle reti di protezione sociale.
I risultati dell’indagine indicano che, per la metà degli intervistati, la pianificazione per la sicurezza nella vecchiaia è percepita prevalentemente come una responsabilità individuale. Gli intervistati si attendono, in media, di andare in pensione a 66 anni, con un reddito pari a poco più della metà dello stipendio percepito in età lavorativa. Eppure, nonostante questa significativa riduzione del reddito disponibile, la diffusione di piani di previdenza integrativa rimane limitata.
L’analisi delle aspettative pensionistiche e delle strategie individuali di accumulo fornisce una misura del grado di consapevolezza e preparazione degli individui, informazioni che possono contribuire a sviluppare politiche pubbliche volte ad affrontare i mutamenti demografici, a tutelare le fasce più fragili e non autosufficienti della popolazione e a incentivare la diffusione di strumenti di previdenza integrativa più efficaci e accessibili.