CNEL: PUBBLICATO IL RAPPORTO 2025 SULLA PRODUTTIVITÀ NELL’ECONOMIA ITALIANA
“Rapporto Annuale sulla Produttività – 2025” XI CONSILIATURA 2023-2028 (REPORT - Settembre 2025) “Pubblicato il primo rapporto CNEL sulla produttività. - Le principali evidenze” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report / NOTA STAMPA - 10 Settembre 2025)
CNEL - CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO
https://www.cnel.it/
CNEL - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report / NOTA STAMPA
È stato pubblicato il Rapporto sulla produttività 2025, realizzato dal Comitato Nazionale Produttività istituito presso il CNEL. Il documento riassume le dinamiche generali della produttività nazionale, ponendola a confronto con gli altri Paesi dell’UE.
In termini generali, tra il 2022 e il 2024 l’Italia ha fatto registrare risultati incoraggianti in termini di crescita economica, occupazione ed export, in particolare in rapporto al complesso contesto internazionale e alla performance di altri Paesi europei. Tuttavia, le dinamiche della produttività non riflettono adeguatamente l’andamento delle grandezze macroeconomiche, una “contraddizione” spiegabile con l’interazione tra alcune caratteristiche strutturali dell’economia italiana (forza lavoro poco qualificata/in rapido invecchiamento e ampia presenza di piccole imprese) e lo shock dei prezzi del 2022-23 (che ha indotto la riduzione dei salari reali e ha incentivato l’investimento delle imprese nel fattore lavoro, a discapito del capitale).
Se, nel breve periodo, il sistema-Paese riesce a far fronte alla difficile congiuntura globale, nel medio periodo si palesa il rischio di un circolo vizioso: salari bassi scoraggiano gli investimenti in ICT e in capitale intangibile, riducono la domanda di competenze da parte delle imprese e le risorse destinate alla formazione del capitale umano, contribuendo così al perdurare della stagnazione di produttività e salari.
Un capitolo dolente riguarda le difficoltà del Paese nel tenere il passo con l’innovazione e le competenze digitali. Il Report indica un significativo divario rispetto alla media europea negli investimenti intangibili (beni immateriali come software, ricerca e sviluppo, capitale organizzativo). Indica, in particolare, che il tasso medio annuo di crescita di tali investimenti (2013-2023) è stato inferiore al 2,5% in Italia, rispetto a +4,7% in Francia, +6,1% in Svezia e +5,8% negli Stati Uniti.
Quanto al ritardo strutturale riscontrabile nelle competenze digitali della manodopera italiana, solo il 16% dei lavoratori ha competenze ICT elevate (contro il 30% circa in Germania e Francia); solo il 15% dei laureati ha completato percorsi in discipline STEM (a fronte di una media europea del 26%), il che frena la diffusione di tecnologie digitali nel Paese, con evidenti ricadute sulla produttività.
Il Rapporto CNEL conclude identificando una serie di raccomandazioni di politica economica, in tre principali ambiti: competenze e investimenti; struttura del sistema produttivo; divari territoriali. Sostiene, inoltre, che per rilanciare la produttività è necessario un approccio sistemico e coordinato a diversi livelli di Governo, un requisito fondamentale per permettere di trasformare la produttività in una leva stabile di crescita inclusiva e sostenibile per l’economia italiana.