ANIA: RISPOSTA ALLA CONSULTAZIONE SULLE MISURE DI 2° LIVELLO NELL’AMBITO DELLA SOLVENCY II REVIEW
“SOLVENCY II REVIEW - ANIA’s response to the Draft Commission Delegated Regulation consultation” (ANIA’s views on EIOPA's Opinion on the 2020 Review) - 2025
ANIA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
https://www.ania.it/
ANIA ha recentemente pubblicato la propria risposta alla Consultazione della Commissione europea in merito alle proposte preliminari di norme di secondo livello nell’ambito della riforma di Solvency II.
L'imminente revisione del Regolamento Delegato Solvency II – si sottolinea nel documento - rappresenta un'opportunità fondamentale per attuare fedelmente l'accordo politico di Livello 1 senza introdurre oneri ingiustificati o nuove forme di eccessiva prudenza.
Il settore apprezza i miglioramenti apportati in alcuni ambiti rispetto al Parere EIOPA; tuttavia, diverse problematiche metodologiche e operative non sono ancora state affrontate e non sono all'altezza dell'ambizione politica definita nell'accordo di Livello 1.
Se alcune questioni chiave non vengono affrontate adeguatamente, segnala l’Associazione, si rischia di compromettere l'efficacia complessiva della riforma, mettendone a repentaglio gli obiettivi fondamentali.
ANIA sostiene, al riguardo, la posizione di Insurance Europe(1) e considera le seguenti questioni come particolarmente critiche:
- l'errata calibrazione della correzione del rischio del Volatility Adjustment (VA), basata su considerazioni insostenibili, non in linea con la natura anticiclica del VA e con l'obiettivo della Direttiva L1;
- la disposizione ingiustificata che richiede una valutazione della disponibilità degli utili attesi nei premi futuri a livello di gruppo;
- l'onere operativo dovuto alla complessità introdotta in ambiti quali il calcolo di elementi specifici dell'impresa (ad esempio, il CSSR nel VA) o l'estrapolazione dell'RFR (anche per curve stressate), amplificata anche da una mancanza di chiarezza sugli aspetti metodologici.
È inoltre essenziale che vengano affrontate altre criticità residue, per garantire che la riforma esprima appieno il suo potenziale nel supporto degli obiettivi strategici dell'UE. Gli elementi individuati dal settore assicurativo italiano sono i seguenti:
- la calibrazione del floor nel modulo di rischio tasso di interesse, per la quale non è stata fornita alcuna giustificazione tecnica;
- l'introduzione di un floor nel calcolo del parametro lambda del Risk Margin, in contrasto con l'obiettivo di Livello 1 di riflettere la dipendenza temporale dei rischi e ridurre il margine di rischio per le passività a lungo termine;
- l'utilizzo della duration modificata nell'approccio per dimostrare la capacità della compagnia di evitare vendite forzate, tra i criteri per l'applicazione del modulo di rischio Long-Term Equity per il business vita, e la soglia di 10 anni proposta, eccessivamente conservativa e incoerente con il periodo di detenzione previsto nel Livello 1.
_________________________
(1) In proposito si veda:
“Solvency II Review”: risposta di Insurance Europe alla consultazione sulle misure di secondo livello”,
in questo stesso numero di Panorama Assicurativo (Sezione “NEWS”).