REGNO UNITO: SUL RISCHIO CLIMATICO E SUI SUOI EFFETTI, ANCORA SCARSA CONSAPEVOLEZZA. ABI LANCIA L’ALLARME
“One in four remain unaware of potential flood or storm risks” (NEWS RELEASE - Aug. 22, 2025)
ABI – ASSOCIATION OF BRITISH INSURERS
https://www.abi.org.uk/
ABI - Link alla NEWS RELEASE (Aug. 22, 2025)
Sul sito di ABI (l’Associazione degli assicuratori del Regno Unito) è stato recentemente pubblicato un approfondimento in materia di rischio climatico, che riporta le evidenze di una recente analisi sul tema svolta dalla stessa Associazione sul territorio nazionale.
Emerge dall’analisi che il 25% della popolazione adulta non sa se la propria casa è a rischio inondazione/danno da tempesta e solo il 27% è in grado di reperire tale informazione. Tale risultato viene posto in evidenza dall’indagine, insieme al fatto che un adulto su 10 nel Regno Unito ha già subito danni alla propria abitazione per causa di inondazioni/ tempeste e il 45% rimpiange di non aver adottato maggiori misure per mitigare il rischio.
ABI sottolinea, inoltre, che i costi di riparazione possono rivelarsi molto elevati e indica, sul punto, che nel primo semestre del 2025 le richieste di risarcimento per danni causati dal maltempo alle case e ai beni hanno raggiunto un ammontare pari a 424 milioni di sterline.
Una manutenzione regolare, indica ABI, può aiutare a prevenire danni molto ingenti e ad aumentare la resilienza degli immobili; tuttavia, i dati dell’Associazione mostrano che, sebbene l'84% degli inglesi abbia dichiarato di aver adottato misure a tutela della propria casa, la percentuale scende proprio quando si tratta delle principali misure preventive da adottare, ossia:
- il 55% non ha liberato grondaie e scarichi;
- il 56% non controlla le tegole del tetto;
- il 68% non rimuove rami sporgenti o staccati vicino a casa;
- il 76% non si è iscritto per ricevere gli avvisi di “allerta alluvione”;
- l'83% non ha installato porte stagne/antiallagamento;
- l'84% non ha installato coperture in mattoni forati.
Per limitare i danni che le condizioni meteorologiche avverse possono causare alle abitazioni, ABI esorta i cittadini a prendere in considerazione le seguenti “buone pratiche”:
- riparare tegole allentate o grondaie danneggiate e rimuovere foglie/materiale ostruente da grondaie e pluviali;
- controllare la presenza di eventuali perdite, cercando pozzanghere d'acqua, scolorimento o cambiamenti di consistenza in pareti o soffitti, odore/segni di muffa, provvedendo tempestivamente alla risoluzione del problema;
- controllare lo stato degli alberi vicino alla proprietà e rimuovere eventuali rami sporgenti (se l'albero si trova su terreno confinante, contattare il proprietario o il Comune di riferimento);
- effettuare eventuali, necessarie riparazioni agli infissi (finestre e porte);
- curare la manutenzione annuale della caldaia e adottare misure per ridurre il rischio di congelamento delle tubazioni.
Infine, se la proprietà è ad alto rischio di allagamento, alcuni accorgimenti potrebbero rivelarsi particolarmente utili in caso di eventi estremi:
- posizionare le prese elettriche più in alto sul muro;
- sul pavimento, optare per un rivestimento di piastrelle in luogo della moquette;
- installare porte stagne e barriere a chiusura automatica per impedire l’ingresso all’acqua nella maggior misura possibile;
- spazio esterno: pavimentazioni permeabili, erba e piantumazioni possono aiutare ad assorbire il deflusso superficiale;
- accertarsi di ricevere i “flood alerts”.
_________________________
(1) Sul tema, si veda anche:
“Regno Unito: servono azioni urgenti per tutelare abitazioni e beni dagli impatti degli eventi climatici (ABI)”,
in Panorama Assicurativo n. 258, aprile 2025 (Sezione “STATISTICHE”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/89471/articolo/89869