GARANZIE FIDEIUSSORIE: DA IVASS, BANKITALIA E ANAC ALCUNE INDICAZIONI PER RIDURRE IL RISCHIO DI GARANZIE NON VALIDE
“Garanzie fideiussorie” (IVASS, WEBPAGE DI RIFERIMENTO) “Garanzie finanziarie - Indicazioni operative per le verifiche da parte delle pubbliche amministrazioni e degli altri beneficiari” (COMUNICATO CONGIUNTO IVASS, BANCA D’ITALIA e ANAC - 2025)
IVASS – ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI
https://www.ivass.it/
BANCA D’ITALIA
https://www.bancaditalia.it/
ANAC - AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE
https://www.anticorruzione.it/
IVASS – “Garanzie fideiussorie”, WEBPAGE DI RIFERIMENTO
IVASS – COMUNICATO CONGIUNTO IVASS, BANCA D’ITALIA e ANAC
Nel mercato delle garanzie finanziarie sono state riscontrate criticità per fideiussioni bancarie e polizze assicurative fideiussorie emesse da soggetti non legittimati a farlo o che si sono successivamente rivelate false.
IVASS, insieme a Banca d'Italia e ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione), ha formulato – in un documento congiunto – alcuni suggerimenti per ridurre il rischio di accettare garanzie finanziarie non valide, utili per Amministrazioni Pubbliche e privati. I suggerimenti sono forniti a titolo di collaborazione istituzionale, devono essere considerati esclusivamente come indicazioni operative e non possono essere invocati per attenuare la responsabilità, che resta solo e soltanto a carico dei soggetti coinvolti.
Nel documento congiunto viene sottolineato che è perseguibile penalmente chi propone, direttamente o indirettamente (ad esempio tramite intermediari), garanzie emesse da soggetti non abilitati. Le imprese di assicurazione possono rilasciare garanzie fideiussorie solo se autorizzate all’esercizio del ramo “cauzione”. L’elenco aggiornato delle imprese abilitate è pubblicato nell’Albo “RIGA” tenuto dall’IVASS, disponibile sul sito dell’Istituto con riferimento alle compagnie con sede in Italia e all'estero.
Il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) prevede, inoltre, specifici requisiti per assicurare l’autenticità di tali garanzie, disponendo l’emissione e la firma digitale nonché la verificabilità telematica dell’esistenza della polizza.
Le stazioni appaltanti possono verificare la validità della polizza attraverso una delle seguenti modalità:
- accesso a una sezione del sito web della compagnia di assicurazione, dedicata alla verifica in tempo reale dell’autenticità della polizza;
- invio di una richiesta di conferma dell’autenticità a un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) della compagnia: la risposta dovrà arrivare entro 5 giorni lavorativi;
- se disponibile e utilizzata dall’impresa di assicurazione, consultazione di una piattaforma digitale operante con tecnologie basate su registri distribuiti.
Le modalità di verifica messe a disposizione dalle imprese di assicurazione (sito, PEC, piattaforma) sono consultabili negli elenchi ufficiali dell’IVASS indicati in precedenza.