Panorama Assicurativo Ania

Calamità naturali, Previdenza, Protection gap

IL PROTECTION GAP ASSICURATIVO PER I RISCHI CATASTROFALI E PREVIDENZIALI IN ASIA: UN’ANALISI DELL’OCSE

“Protection Gaps in Insurance for Natural Hazards and Retirement Savings in Asia” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE E REPORT , 9 luglio 2025)


OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org/


OECD – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

OECD – Link al REPORT



I Paesi asiatici si trovano ad affrontare importanti gap di protezione assicurativa per quanto riguarda i rischi di calamità naturali e di insufficiente risparmio previdenziale,  situazioni che lasciano gli individui poco protetti e mettono a rischio il loro benessere economico e finanziario: questa è la premessa di un Report dell’OCSE dedicato all’Insurance Gap in Asia. L’analisi si riferisce, in particolare, alla situazione di Indonesia, Malesia, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam. 

La diffusione delle coperture assicurative per i rischi naturali rimane bassa in tutta l'Asia, nonostante livelli relativamente elevati di consapevolezza e di percezione dei rischi. Ciò è dovuto a una scarsa comprensione della necessità e dei benefici delle coperture assicurative per proteggersi dai rischi e a una mancanza di fiducia nelle assicurazioni. Inoltre, i gap di protezione sono il risultato di fattori che limitano la domanda e l'offerta di coperture. Per le fasce di popolazione a basso reddito e per quelle residenti nelle aree ad alto rischio, le coperture potrebbero semplicemente essere inaccessibili.

In tale scenario, il settore assicurativo ha talvolta una disponibilità limitata di dati di qualità e di adeguati strumenti di valutazione del rischio (come i modelli catastrofali). Le difficoltà nella quantificazione del rischio di calamità naturali e nel garantire prezzi adeguati hanno di fatto portato a problemi nell'accesso alle coperture riassicurative, riducendo la propensione delle imprese dirette a fornire garanzie per i rischi in questione.

Sono quindi necessarie azioni che puntino a:

  • migliorare la cultura assicurativa e aumentare la fiducia nelle compagnie e nelle coperture come forma efficace di protezione finanziaria;
  • ​​aumentare la penetrazione assicurativa, espandendo l'uso dei canali di distribuzione digitali e della bancassurance e incoraggiando lo sviluppo di prodotti adeguati e accessibili;
  • ampliare la domanda di coperture contro i rischi naturali, incoraggiando le imprese di assicurazione a migliorare la coerenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali;
  • considerare i potenziali benefici dell'istituzione di programmi assicurativi pubblico-privati.

Le lacune nella protezione previdenziale derivano dalla scarsa partecipazione ai sistemi pensionistici obbligatori e, quando gli individui vi aderiscono, da prestazioni non in grado di garantire un tenore di vita adeguato ai pensionati.

Diversi fattori contribuiscono a tale situazione. 

In primo luogo, la maggior parte dei sistemi pensionistici obbligatori copre solo i lavoratori dipendenti formali. A causa dei bassi tassi di partecipazione al mercato del lavoro, in particolare tra le donne, e della diffusione di attività informali e “in nero”, molti individui non hanno accesso ai sistemi pensionistici pubblici.

In secondo luogo, la disponibilità di piani pensionistici volontari è limitata, in quanto pochi datori di lavoro offrono piani aziendali e personali. 

In terzo luogo, gli individui non utilizzano gli strumenti esistenti per risparmiare per la pensione, a causa di una debole consapevolezza sulla necessità di farlo, della mancanza di incentivi finanziari o della scarsa disponibilità economica.

Alcuni interventi suggeriti dall’OCSE per ridurre il gap di protezione previdenziale prevedono di: 

  • ampliare la copertura dei sistemi pensionistici, implementando l'iscrizione automatica ai sistemi volontari e migliorando gli incentivi finanziari e l'alfabetizzazione previdenziale per aumentare i tassi di partecipazione;
  • allineare i livelli di contribuzione alle prestazioni attese e aumentare i periodi contributivi, in particolare prolungando l'età pensionabile;
  • migliorare la portabilità dei diritti pensionistici.