Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Calamità naturali

COLMARE IL PROTECTION GAP: UNA VALUTAZIONE DELL’OBBLIGO DI ASSICURAZIONE DELLE IMPRESE PER I RISCHI DI CALAMITA’ NATURALI

“Closing the Protection Gap: Evaluating Italy's Compulsory Disaster Insurance Reform for Firms” PAPER - Posted: 27 Jun 2025

Ceren KALE, Mert SEPETOGLU, Mario MARTINA


SSRN
https://papers.ssrn.com/


SSRN – Link al PAPER



Lo studio analizza gli impatti a livello aziendale della recente Legge italiana sull'assicurazione obbligatoria per le imprese contro i rischi di calamità naturali (Legge n. 213 del 30 dicembre 2023), concentrandosi in particolare sul rischio di alluvione. 

Disaggregando i dati aziendali e classificandoli per settore, lo studio confronta il numero di imprese e il valore totale dei beni assicurati prima e dopo l'implementazione della norma. 

I risultati mostrano che, prima della riforma, l'accesso all'assicurazione era principalmente limitato alle imprese di grandi dimensioni, mentre la maggior parte delle piccole e medie imprese (PMI) era senza copertura. Dopo l'entrata in vigore della legge, le PMI, che denotano ancora scarsa consapevolezza delle proprie vulnerabilità nei confronti dei rischi catastrofali, potrebbero limitarsi ad acquistare solo la copertura minima legale, il che comporterebbe il protrarsi di una situazione di sottoassicurazione. 

Lo studio analizza anche i diversi valori assicurati dei beni a seconda dei settori, della dimensione aziendale e delle zone a rischio di alluvione in tutta Italia. Utilizzando mappe di rischiosità, un'analisi spaziale evidenzia circa 1,13 milioni di imprese situate in aree con diversi livelli di rischio di alluvione. Oltre all'analisi a livello nazionale, lo studio confronta i risultati con i sistemi assicurativi di altri Paesi europei. 

Sebbene la riforma rappresenti una pietra miliare per l’assicurazione italiana, le sue implicazioni vanno oltre il settore assicurativo. L'istituzione di un'assicurazione obbligatoria contro i disastri può alterare la percezione del rischio a livello aziendale, accelerare i progressi nelle pratiche di modellizzazione del rischio e influenzare il modo in cui l'esposizione ai pericoli viene considerata nelle valutazioni a livello aziendale e settoriale. Soprattutto se le strutture dei premi rimarranno strettamente collegate ai dati sui rischi localizzati, la riforma potrà promuovere investimenti basati sui dati nella prevenzione dei disastri e favorire un ambiente aziendale più sensibile al rischio.

In sintesi, la riforma italiana rappresenta un'importante opportunità per rafforzare la resilienza del settore privato ai disastri;  il suo esito positivo dipenderà da un quadro di attuazione basato sui dati e ben bilanciato, supportato da un'efficace collaborazione pubblico-privato.