IL FUTURO È L’INVECCHIAMENTO (MA IN SALUTE). SINTESI DI UN EVENTO DELLA WHARTON SCHOOL
“The Future of Healthy Aging and Retirement” ARTICOLO (17 giugno 2025)
KNOWLEDGE AT WHARTON
https://knowledge.wharton.upenn.edu/
KNOWLEDGE AT WHARTON – Link all’ARTICOLO
Il tema del pensionamento attivo e dell’invecchiamento in salute è al centro di un articolo che illustra i contenuti di un recente convegno tenuto presso la Wharton School.
Una quota sempre minore di giovani dovrà mantenere quote crescenti di popolazione anziana: tale tendenza è destinata a mettere sotto pressione non solo i sistemi pensionistici, ma anche altri settori fondamentali del Welfare State, quali sanità e assistenza, nonché il mercato del lavoro.
La prospettiva di una crescente longevità, d’altra parte, dovrebbe essere tenuta presente non solo nella progettazione dei sistemi pensionistici, ma anche sul piano dell’elaborazione delle strategie finanziarie relative al risparmio a lungo termine.
Ad esempio, un uomo che si fosse pensionato a 62 anni nel 1959, avrebbe avuto bisogno di un capitale pari a 13,8 volte la sua spesa annuale per essere sicuro, al 95%, di non esaurire i propri risparmi nel caso di prolungamento della propria vecchiaia. Oggi, questa stessa persona avrebbe bisogno di 15,7 volte il proprio reddito per ottenere il medesimo obiettivo.
Per questi motivi, ossia per tenere adeguatamente conto dei rischi legati all’aumento della longevità e dei rischi di carattere sanitario e finanziario connessi al prolungarsi della vita, è necessario adottare strategie definite delle “life stages”, ossia strategie che puntano a prolungare la vita in salute e a minimizzare i rischi connessi al decadimento cognitivo in età anziana. Le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, offriranno interessanti opportunità in tal senso.