Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Previdenza complementare

RELAZIONE ANNUALE COVIP: LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE IN ITALIA NEL 2024. CRESCONO ISCRITTI E RISORSE

“Relazione annuale sull’attività svolta dalla COVIP nel 2024” (COMUNICATO STAMPA DEL 23 GIUGNO 2025) "Presentazione Relazione Annuale 2024" WEBPAGE DEDICATA alla Relazione (e link correlati) - 23.06.2025 "RELAZIONE per l'anno 2024"


COVIP – COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
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COVIP – Link al COMUNICATO STAMPA

COVIP – WEBPAGE DEDICATA alla Relazione (e link correlati) - 23.06.2025

COVIP – Link alla RELAZIONE - 23.06.2025



Il 23 giugno scorso, il Presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), Mario Pepe, ha presentato la Relazione sul 2024(1).

Oltre a illustrare il quadro generale dei settori vigilati - fondi pensione e casse di previdenza -, il Presidente si è soffermato sulle prospettive evolutive di tali settori.

Alla fine del 2024, le forme pensionistiche operanti in Italia erano 291: 33 fondi negoziali, 38 fondi aperti, 69 piani individuali pensionistici (PIP) e 151 fondi pensione preesistenti. Il numero è in costante diminuzione; rispetto al 1999 si è più che dimezzato, soprattutto per la riduzione dei fondi preesistenti, scesi da 618 a 151 unità. Il sistema della previdenza complementare continua a consolidarsi: la dimensione media dei fondi aumenta in misura più che proporzionale rispetto alla crescita di iscritti e contributi.

A fine 2024, gli iscritti alla previdenza complementare hanno sfiorato i 10 milioni (+4% rispetto al 2023); in percentuale delle forze di lavoro, gli iscritti erano pari al 38,3%. I fondi negoziali e i fondi aperti hanno registrato tassi di crescita superiori alla media. I fondi negoziali contano 4,1 milioni di iscritti (+5,5% rispetto al 2023); gli iscritti ai fondi aperti superano i 2 milioni (+7%). I PIP “nuovi” registrano 3,7 milioni di iscritti (+2,5%), mentre i fondi pensione preesistenti contano 661.000 aderenti. 

Si conferma la presenza di un gender gap. Gli uomini rappresentano il 61,6% degli iscritti alla previdenza complementare, mentre le donne formano il restante 38,4%. In base all’età, gli iscritti risultano concentrati nelle classi intermedie e più prossime al pensionamento. Il peso della componente più giovane (fino a 34 anni) è tuttavia salita dal 17,6% del 2019 al 19,9% del 2024. 

Rispetto alle forze di lavoro, la partecipazione alla previdenza complementare cresce all'aumentare dell'età; tra i 15 e i 34 anni è più bassa della media generale, 29,9%, ma comunque in crescita di 8,4 punti percentuali rispetto a cinque anni prima. Quanto all'area geografica, il tasso di partecipazione supera la media nazionale nelle regioni settentrionali, dove si concentra il 57,2% degli iscritti; valori più bassi e decisamente inferiori alla media si registrano in gran parte delle regioni meridionali.

Alla fine del 2024, le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si sono attestate a 243,4 miliardi di euro (+8,5% rispetto al 2023), soprattutto per la dinamica positiva dei mercati finanziari. Le risorse accumulate sono pari all’11,1 % del PIL e al 4% delle attività finanziarie delle famiglie italiane.

 

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(1) Per il precedente, si veda: “La previdenza complementare in Italia nel 2023: la Relazione annuale della COVIP”, in Panorama Assicurativo n. 249, luglio 2024 (Sezione “STATISTICHE”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87613/articolo/88212