“EUROPEAN WATER RESILIENCE STRATEGY”: LA NUOVA STRATEGIA DELLA COMMISSIONE PER LA DIFESA DELLE RISORSE IDRICHE
“COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS - European Water Resilience Strategy” Brussels, 4.6.2025 COM(2025) 280 final (TESTO NORMATIVO) “European Water Resilience Strategy” (WEBPAGE DEDICATA - June 3, 2025)
EUROPEAN COMMISSION – Energy, Climate Change, Environment
https://environment.ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION – “EU Water Resilience Strategy”, WEBPAGE DEDICATA/di download
All’inizio di giugno, la Commissione UE ha pubblicato una Comunicazione avente ad oggetto una Strategia UE in tema di “water resilience”. L’obiettivo è quello di contribuire a rendere l'Europa un luogo ove vi è consapevolezza dell’accesso all'acqua come un diritto/bene pubblico e dove la resilienza idrica e la gestione sostenibile delle risorse diventa “investimento” in grado di rafforzare la competitività dell’Europa. Sul punto, la Commissione sottolinea che cinque fra i dieci principali rischi globali a lungo termine per le imprese – come indicato dal World Economic Forum – sono legati all'acqua. Ciò implica, pertanto, una migliore integrazione della water resilience nelle decisioni aziendali e una visione integrata della gestione sostenibile delle risorse idriche, in grado di tenere conto degli scenari climatici a lungo termine.
La Commissione intende operare su tre obiettivi:
- ripristinare e proteggere il “ciclo dell'acqua” come fondamento di un approvvigionamento idrico sostenibile;
- costruire una “water-smart economy” in collaborazione con i cittadini e gli operatori economici, in modo da sostenere la competitività dell'UE, attrarre investitori e sviluppare il settore idrico europeo;
- garantire “acqua pulita e accessibile” sempre e a tutti e, al contempo, responsabilizzare i cittadini in materia di resilienza idrica.
La Commissione evidenzia che la normativa e le politiche UE forniscono una solida base per il raggiungimento di tali obiettivi; la Strategia, quindi, riconosce che gli Stati membri sono liberi di organizzare i propri sistemi di approvvigionamento idrico come ritengono opportuno, entro i limiti previsti dalla legislazione dell'Unione. Tuttavia, per sostenere meglio le iniziative degli Stati membri (e rafforzare la cooperazione transfrontaliera in materia di gestione idrica), individua cinque aree di azione su scala europea:
- governance e attuazione;
- finanza, investimenti e infrastrutture;
- digitalizzazione;
- ricerca e innovazione, industria e competenze;
- sicurezza e preparazione.
La Commissione sottolinea inoltre che, nel mondo, 2,2 miliardi di persone non hanno ancora accesso ad acqua potabile sicura e molti bacini stanno sperimentando livelli crescenti di degrado (una minaccia per la salute degli ecosistemi e la disponibilità idrica), con l’aggravante degli effetti dei cambiamenti climatici. Le zone umide, in tutto il mondo, stanno scomparendo tre volte più velocemente rispetto alle foreste, aumentando il rischio di desertificazione e di inondazioni e si stima che quasi la metà della popolazione mondiale dovrà confrontarsi con problemi di stress idrico entro il 2030.
Sul tema, pertanto, la Commissione intende:
- sostenere gli investimenti, la riforma normativa e azioni rapide e trasformative (inclusa la ridefinizione del modo in cui viene considerata e governata l'acqua), per evitare un'accelerazione della crisi idrica;
- rafforzare il nesso tra “acqua, pace e sicurezza”, promuovendo la sostenibilità delle risorse in contesti particolarmente colpiti dalla carenza idrica; particolare attenzione verrà posta al rafforzamento di specifici partenariati sulla materia (inclusi: Union for the Mediterranean Water Agenda 2030 e New Pact for the Mediterranean), per affrontare la crescente scarsità d'acqua e gli impatti climatici nella regione.
A conclusione della Comunicazione, la Commissione invita gli Stati membri, i partner istituzionali, le imprese e tutte le componenti della società ad agire secondo le linee-guida indicate dalla Strategia. A partire da dicembre 2025, la Commissione convocherà, ogni due anni, un “Water Resilience Forum”, che riunirà in dialogo inclusivo tutte le parti interessate, per “fare il punto” sui progressi compiuti in tema di rafforzamento della resilienza idrica a tutti i livelli (di Governo, nel tessuto imprenditoriale e nella società civile) e per monitorare il grado di realizzazione di quanto indicato dalla Strategia.