Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Finanza sostenibile

LE POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI NON ARRETRANO: REPORT DI ITINERARI PREVIDENZIALI

“ESG e SRI, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani” Settima indagine sulle strategie di sostenibilità e integrazione dei criteri ESG nei portafogli dei principali investitori istituzionali italiani A cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali - (Quaderno di Approfondimento 2025)


ITINERARI PREVIDENZIALI
https://www.itinerariprevidenziali.it/


ITINERARI PREVIDENZIALI – Link al QUADERNO



Itinerari Previdenziali ha recentemente presentato il nuovo Rapporto sulle politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani(1).

Il 2024 è stato indubbiamente un anno difficile per i prodotti finanziari ESG e, più in generale, per gli investimenti sostenibili, la cui corsa sembrava inarrestabile fino a poco tempo fa. Se, anche alla luce degli attuali scenari geopolitici, un ripensamento delle regole sulla transizione ecologica ed energetica sembra inevitabile, sarebbe assolutamente irrealistico ipotizzare un arretramento delle politiche ambientali. 

Il Rapporto si basa su un questionario che ha visto coinvolte 131 istituzioni, che rappresentano un patrimonio di 263 miliardi di euro a fine 2023, pari a circa il 90,5% del totale dei patrimoni degli investitori istituzionali previdenziali e fondazionali, in aumento rispetto all’89,9% dell’anno precedente. 

Hanno partecipato alla rilevazione tutte le 19 Casse di previdenza privatizzate, per un totale di attivo patrimoniale di oltre 107 miliardi di euro; 39 Fondazioni di origine bancaria (+2 sul 2024), con circa 36,4 miliardi di attivo, pari al 75% del totale delle 85 Fondazioni; 22 fondi pensione preesistenti per un attivo di 53,4 miliardi (pari a circa il 79,5% del totale), 30 fondi pensione negoziali(+1 sul 2024), per un attivo di 66,65 miliardi (il 98,2% del totale) e 21 Compagnie di assicurazione.

Per il settimo anno consecutivo, risulta che la principale motivazione per l’adozione di politiche di investimento sostenibile continua a essere la volontà di contribuire allo sviluppo sostenibile (93%), spesso abbinata alla più efficace gestione dei rischi finanziari (71%), stabile al secondo posto nelle scelte degli investitori. Segue il miglioramento reputazionale dell’ente (48%), anch’esso stabile al terzo posto.

Per quanto riguarda le strategie adottate, le principali risultano le seguenti:

  • esclusioni;
  • best in class;
  • convenzioni internazionali;
  • strategie tematiche;
  • impact investing;
  • engagement.

Al primo posto si confermano le esclusioni (63%); salgono in seconda posizione le strategie best in class (36%), seguite al terzo posto dalle convenzioni internazionali (32%), che a loro volta precedono l’engagement (31%).

________________
(1) Per l’edizione precedente, si veda: “Investitori istituzionali sempre più attenti a sostenibilità e ambiente. Nuovo Quaderno di Itinerari Previdenziali”, in Panorama Assicurativo n. 247, maggio 2024 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87309/articolo/87741