Panorama Assicurativo Ania

🌎 Ambiente, Cambiamento climatico, Protezione

LE ASSICURAZIONI, STRUMENTO PER LA PROTEZIONE DEGLI ECOSISTEMI MARINI: REPORT DELLA BANCA MONDIALE

“Safeguarding Marine Ecosystems and Society: The Role of Insurance in Protecting Nature and Supporting Sustainable Tourism (English)” REPORT - Feb. 2025

Anna Julia Rios Wilks; Samantha Cook


WORLD BANK
https://www.worldbank.org/ext/en/home


WORLD BANK – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

WORLD BANK – Link al REPORT



I disastri naturali e il cambiamento climatico sono destinati a mettere a rischio le economie nazionali e le relative popolazioni. In tale scenario, la resilienza finanziaria si rivela un elemento fondamentale della gestione delle crisi climatiche e ambientali. 

Parte della resilienza sono anche le cosiddette “infrastrutture naturali”, in cui rientrano quei sistemi ecologici marini che hanno la caratteristica di proteggere le fasce costiere e i relativi sistemi economici.

A questi temi -  ossia a come, dal punto di vista finanziario e assicurativo, è possibile migliorare la sicurezza e la stabilità degli ecosistemi marini - è dedicato un recente Report della Banca Mondiale.

In primo luogo, si premette nel documento, è necessario che le istituzioni pubbliche migliorino la qualità e la disponibilità di informazioni relative ai rischi cui sono esposte le aree costiere.

Analizzando poi le tipologie di strumenti assicurativi disponibili, è possibile individuare alcuni modelli particolarmente adatti a gestire tali rischi: si tratta, in particolare, delle cosiddette assicurazioni parametriche. Il vantaggio di utilizzare gli strumenti assicurativi parametrici è che si riesce ad avere una misurazione puntuale dei potenziali costi economici e, a cascata, dei costi di mitigazione e prevenzione delle minacce. L’assicurazione, in altre parole, è uno strumento adatto a misurare i rischi futuri e potenziali, offendo inoltre una quantificazione di carattere economico, ossia uniforme e confrontabile, degli impatti degli eventi.

I governi dovrebbero inoltre provare a sviluppare anche nuove tipologie di assicurazione e di gestione del rischio, anche ricorrendo a strumenti ibridi pubblico-privati, favorendo la collaborazione tra soggetti come le compagnie e le associazioni per la protezione dell’ambiente.