COMMISSIONE EUROPEA: AL VIA IL PROGETTO “EU PREPAREDNESS UNION STRATEGY”
“EU Preparedness Union Strategy - Getting ready to respond to crises”, WEBPAGE DEDICATA “EU Preparedness Union Strategy to prevent and react to emerging threats and crises”, (PRESS RELEASE - March 26, 2025) “Factsheet on the EU Preparedness Union Strategy” (FACTSHEET) “JOINT COMMUNICATION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE EUROPEAN COUNCIL, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS on the European Preparedness Union Strategy” JOIN(2025) 130 final - Brussels, 26.3.2025 (COMUNICATO)
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION – “EU Preparedness Union Strategy”, WEBPAGE DEDICATA
EUROPEAN COMMISSION – “EU Preparedness Union Strategy”, PRESS RELEASE
EUROPEAN COMMISSION – “EU Preparedness Union Strategy”, FACTSHEET
EUROPEAN COMMISSION – Link al COMUNICATO - JOIN(2025) 130 final, 26.3.2025
Il 26 marzo scorso, la Commissione europea (“High Representative of the Union for Foreign Affairs and Security Policy”) ha dato il via al progetto “EU Preparedness Union Strategy”, il cui scopo è quello di garantire, da parte dell’UE, un’adeguata prevenzione – ed eventuale reazione, se necessaria – a possibili minacce e crisi emergenti.
Nello specifico, la Strategia comprende 30 azioni chiave e un piano d'azione dettagliato, per portare avanti gli obiettivi dell'Unione in materia di sostegno agli Stati membri/rafforzamento della capacità dell'Europa di prevenire e rispondere a eventuali pericoli emergenti, nonché per sviluppare una “preparednes- by-design culture" in tutte le politiche UE.
Tra gli obiettivi e le azioni principali della Strategia:
Proteggere le funzioni essenziali della società europea
(criteri minimi di preparazione per servizi “essenziali” quali ospedali, scuole, trasporti, telecomunicazioni; stoccaggio di attrezzature e materiali ritenuti “essenziali”; adattamento ai cambiamenti climatici e gestione della disponibilità di risorse naturali “critiche”, come l'acqua);
Promuovere la preparazione della popolazione
(incoraggiare i cittadini al mantenimento delle forniture essenziali per un minimo di 72 ore in situazioni di emergenza; integrare le nozioni relative alla “preparedness” nei programmi scolastici; introdurre un “EU Preparedness Day”);
Rafforzare il coordinamento della risposta alle crisi, come pure la cooperazione civile-militare
(esercitazioni periodiche di preparazione a livello UE, unendo forze armate, protezione civile, polizia, sicurezza, operatori sanitari e vigili del fuoco);
Rafforzare le capacità di previsione e anticipazione
(valutazione globale dei rischi e delle minacce a livello UE, contribuendo a prevenire situazioni di crisi);
Rafforzare la cooperazione pubblico-privato
(Task force di preparazione pubblico-privato, protocolli di emergenza per garantire la rapida disponibilità di materiali, beni e servizi essenziali e garantire l’operatività di linee di produzione “critiche”);
Rafforzare la cooperazione con i partner esterni
(collaborazione con partner strategici, come la NATO, in materia di mobilità militare, clima e sicurezza, tecnologie emergenti e cyber, industria della difesa e spaziale).
Nel complesso, adottando un approccio proattivo alla “preparedness”, l'UE mira a costruire un Continente più resiliente e sicuro, meglio attrezzato per affrontare le sfide del XXI secolo.