LA SPESA SANITARIA PRIVATA IN ITALIA CRESCE, MA LA QUOTA INTERMEDIATA DA ASSICURAZIONI E FONDI È ANCORA BASSA. REPORT GIMBE
“La spesa sanitaria privata in Italia nel 2023” (Report Osservatorio GIMBE 2/2025, Febbraio 2025)
FONDAZIONE GIMBE
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FONDAZIONE GIMBE – Link al REPORT
La Fondazione GIMBE, attiva nell’analisi delle politiche sanitarie, ha pubblicato un Report sulla spesa sanitaria privata in Italia nel 2023.
Secondo il documento, in un contesto di crescenti difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la spesa sanitaria privata delle famiglie - out-of-pocket - ha superato i 40 miliardi di euro nel 2023, registrando un incremento del 26,8% tra il 2012 e il 2022.
Tuttavia, la spesa out-of-pocket non rappresenta un indicatore affidabile per valutare le mancate tutele pubbliche, sia perché circa il 40% riguarda prestazioni a basso valore sia perché è frenata dall’incapacità di spesa delle famiglie e dalla rinuncia a prestazioni per reali bisogni di salute.
Lo studio ha analizzato il peso economico crescente sostenuto dalle famiglie e le criticità del sistema della sanità integrativa. L’aumento della spesa out-of-pocket non è solo il sintomo di un sottofinanziamento della sanità pubblica ma anche, secondo Gimbe, un indicatore delle crescenti difficoltà di accesso al SSN. L’impossibilità di accedere a cure necessarie a causa delle liste di attesa determina un impatto economico sempre maggiore, specie per le fasce socioeconomiche più fragili, che spesso non riescono a sostenerlo, limitando le spese o rinunciando alle prestazioni.
Secondo i dati ISTAT del sistema dei conti della sanità (ISTAT-SHA), nel 2023 la spesa sanitaria totale in Italia ha raggiunto i 176,1 miliardi di euro, di cui 130,3 miliardi di spesa pubblica (74%), 40,6 miliardi di spesa privata pagata direttamente dalle famiglie (23%) e 5,2 miliardi di spesa privata intermediata da fondi sanitari e assicurazioni (3%).
Considerando solo la spesa privata, l’88,6% è a carico diretto delle famiglie, mentre solo l’11,4% è intermediato. Questi valori conclude il Report, riflettono tre fenomeni chiave: il sottofinanziamento pubblico, la limitata dimensione del sistema di intermediazione e il crescente carico economico sulle famiglie.