SISTEMI SANITARI: NECESSARIA PIU’ ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DEI MALATI CRONICI. INDAGINE INTERNAZIONALE OCSE
“Healthcare systems need to better respond to patients’ needs, finds first international OECD patient survey” (OECD press release - Feb. 20, 2024) “Does Healthcare Deliver? Results from the Patient-Reported Indicator Surveys (PaRIS)” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT)
OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org/
OECD - Link alla PRESS RELEASE DI COMMENTO
OECD - Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report
L’OCSE ha pubblicato, lo scorso febbraio, un Report in tema di sistemi sanitari e bisogni dei malati cronici (PaRIS – “Patient-Reported Indicator Surveys”), realizzato con una base dati relativa a 19 Paesi, tra cui l’Italia(1).
In Australia, Repubblica Ceca, Francia e Norvegia, la maggior parte del campione segnala esperienze e risultati positivi derivanti dai sistemi di cura; per contro, i Paesi con punteggi inferiori alla media su più della metà degli indicatori risultano essere Grecia, Islanda, Portogallo, Romania e Galles (UK).
In apertura di questo primo lavoro realizzato dall’OCSE sull’argomento viene sottolineato che si fa più urgente la necessità di adattare meglio i sistemi sanitari nazionali ai bisogni sempre crescenti della platea di malati in condizioni croniche; la maggioranza del campione utilizzato come base dello studio, infatti, convive con almeno una patologia cronica (82%), più della metà (52%) con due patologie e il 27% con un numero maggiore di malattie cronicizzate.
In particolare, le risultanze della survey alla base del Report indicano che:
- quattro pazienti su dieci non si sentono sicuri nella gestione della propria salute; inoltre, quattro su dieci non si fidano del sistema sanitario;
- il benessere dei pazienti a fronte dell’aumento di patologie croniche si deteriora rapidamente; il punteggio medio di benessere (misurato da WHO-5, in scala da 0 a 100) è di 14 punti inferiore tra le persone con tre (o più) condizioni croniche rispetto ai malati affetti da una sola condizione cronica;
- sono presenti grandi divari di genere nelle esperienze e nella situazione sanitaria dei pazienti. Sul totale dei pazienti cronicizzati, il 74% degli uomini è in buona salute fisica rispetto al 65% delle donne, così come l'86% degli uomini risulta essere in buona salute mentale rispetto all'81% delle donne. Ne deriva che le donne tendono a vivere più a lungo degli uomini, ma in peggiori condizioni di salute. Fra le donne vi è anche meno fiducia nell'assistenza sanitaria;
- nell’assistenza sanitaria, la tecnologia digitale non viene utilizzata al massimo del suo potenziale. Solo il 7% dei pazienti con patologie croniche dichiara di aver utilizzato una video-consulenza nella primary care e solo il 17% dichiara di aver avuto accesso alla propria cartella clinica di online primary care. Inoltre, meno della metà dei pazienti caratterizzati da un basso livello di istruzione (43%) concorda sul fatto che il sito web del proprio medico di base sia di semplice utilizzo.
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(1) L'indagine ha raccolto dati da circa 107.000 pazienti (di età pari o superiore a 45 anni) e da 1.800 studi di medicina generale, nei 19 Paesi coinvolti nello studio (Australia, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Slovenia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e Galles (UK)). L’iniziativa mira a far luce su esperienze ed evidenze sanitarie dei malati cronici per causa di patologie quali, ad esempio: ipertensione, artrite, diabete, malattie cardiache, cancro (situazioni gestite in contesti di assistenza sanitaria primaria/di base - primary care).