Panorama Assicurativo Ania

🇬🇧 Previdenza complementare, Investimenti

IL CONTRIBUTO DELLA PREVIDENZA INTEGRATIVA ALLA CRESCITA ECONOMICA NEL REGNO UNITO: POSITION PAPER DELL’ABI

“Powering UK growth through Pensions” (febbraio 2025)


ABI – ASSOCIATION OF BRITISH INSURERS
https://www.abi.org.uk/


ABI – Link al PAPER


L’Associazione degli assicuratori britannici (ABI) ha recentemente pubblicato un Position Paper sul ruolo della previdenza complementare a sostegno degli investimenti e dello sviluppo economico nel Paese.

La premessa è che le risorse raccolte dalle imprese assicuratrici e dagli operatori che offrono prodotti di risparmio di lungo termine possono contribuire di più in favore della crescita economica del Regno Unito e per i risparmi pensionistici dei cittadini.

Sono due – sottolinea il documento - le tipologie di operatori attivi nel settore del risparmio previdenziale: gli assicuratori, che offrono rendite vitalizie (sia a risparmiatori individuali sia a datori di lavoro che assicurano le passività legate a fondi pensione a benefici definiti) e i fornitori di prodotti di risparmio di lungo termine, che gestiscono schemi pensionistici individuali a contribuzione definita.

Per quanto riguarda gli attivi complessivi nel settore delle rendite, le compagnie che fanno parte dell’ABI hanno investito il 65% dei loro asset, pari a 178 miliardi di sterline, all’interno del Regno Unito. Si prevede che tale cifra salga ulteriormente nel 2024, anno in cui si sono verificate transazioni per 47 miliardi di sterline, relative a circa 341 mila membri di fondi pensione a prestazione definita. 

Il 18,7% del totale è investito in corporate bond, il 18,6% in mutui e prestiti, il 17,5% in titoli di Stato. Gli investimenti hanno riguardato in misura significativa anche l’edilizia sociale e i progetti infrastrutturali, come i parchi eolici nel Mare del Nord o il Thames Tideway Tunnel. Sono investimenti che risultano coerenti, per duration e profili di rischio, con le caratteristiche demografiche degli aderenti a questa tipologia di fondi pensione.

Gli schemi pensionistici a contribuzione definita investono circa il 33% degli attivi nel Regno Unito (circa 236 miliardi di sterline). L’asset allocation comprende titoli di Stato (118 miliardi), azioni quotate UK (51 miliardi), obbligazioni corporate UK (36 miliardi), immobili (21 miliardi). Anche in questo caso, il profilo degli investimenti risulta adeguato alle caratteristiche degli aderenti, che risultano più giovani e con piani pensionistici privi di garanzie finanziarie e/o demografiche.

Perché aumentino ulteriormente gli investimenti nel Paese, conclude il Paper dell’ABI, si rivela necessario consolidare la fiducia in un ambiente finanziario stabile sia dal punto di vista della tassazione che della regolamentazione, insieme a iniziative a livello governativo per incentivare gli investitori nell’impiegare risorse in progetti di lungo termine.