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Cambiamento climatico, Finanza sostenibile

FINANZA SOSTENIBILE, ADATTAMENTO CLIMATICO E IMPRONTA DI CARBONIO: DUE PAPER OCSE

“Scaling up finance and investment for climate change adaptation” (OECD Net Zero+ Policy Papers, 19 February 2025) “The carbon footprint of everything” (OECD Net Zero+ Policy Papers, 07 February 2025)


OECD - ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org/


OECD – “Scaling up finance and investment…” (POLICY PAPER - Feb. 19, 2025)

OECD – “The carbon footprint of everything” (POLICY PAPER - Feb. 07, 2025)


 

OCSE ha recentemente pubblicato due Policy Paper in materia di investimenti per l’adattamento al cambiamento climatico e di valutazioni dell’ “impronta di carbonio”. 

In apertura del primo Paper (“Scaling up finance and investment for climate change adaptation”) viene posto in evidenza che la “Global finance for adaptation” rimane a livelli decisamente inferiori a quanto sarebbe necessario per affrontare gli impatti del cambiamento climatico. Il documento, sul punto, presenta evidenze recenti relative al gap esistente in relazione a finanza e investimenti e fornisce una panoramica delle principali politiche destinate a riallineare i flussi di investimento con gli obiettivi di adattamento climatico. Sviluppare dettagliate strategie di finanziamento per i National Adaptation Plans e migliorare la coerenza delle policy utilizzate costituiscono, secondo gli Autori, parte integrante della creazione di un ambiente favorevole agli investimenti; inoltre, migliorare la trasparenza nell’ambito dell’informativa finanziaria, allineare gli incentivi privati ​​e pubblici, espandere i meccanismi di trasferimento del rischio si rivelano azioni essenziali per promuovere mercati finanziari sostenibili. Si aggiunga anche, indica il Paper, che incrementare la “adaptation finance” nei Paesi in via di sviluppo (particolarmente vulnerabili agli effetti del mutamento climatico) richiede un  migliore uso strategico della finanza pubblica internazionale. 

Pertanto, alcune azioni “chiave” per ottenere un maggior sviluppo della “adaptation finance”  includono: (I) valutare la coerenza dei piani di spesa dei providers internazionali con gli obiettivi di  climate finance; (II) sostenere gli sforzi dei Paesi per rafforzare politiche/ambienti favorevoli a livello nazionale; (III) migliorare pratiche e sistemi di sviluppo; (IV)  utilizzare al meglio la finanza pubblica e mista per mobilitare gli investimenti privati; (V) esplorare fonti di finanziamento innovative.

Il secondo Policy Paper (“The carbon footprint of everything”) esplora invece il potenziale di informazioni (diffuse e affidabili) sulle emissioni di gas serra associato a beni, servizi,  attività di qualsiasi impresa; in breve, l' “impronta di carbonio di ogni cosa”. 

Il documento analizza, in particolare, cosa potrebbe significare – in relazione alle azioni a beneficio del contrasto al mutamento climatico – (I) la possibilità di ottenere informazioni sull'impronta di carbonio in relazione a qualsiasi ambito;  (II) quali elementi costitutivi dovrebbero essere realizzati al fine di raggiungere tale obiettivo e cosa sarebbe necessario per finalizzare tale realizzazione; (III)  quanto si è  ancora lontani dalla capacità di poter misurare una “carbon footprint of everything”.

OCSE sottolinea che dati migliori sull'impronta di carbonio possono aiutare a focalizzare gli sforzi di mitigazione e, inoltre, che ulteriore impegno da parte di attori pubblici e privati può essere importante per rimuovere i rimanenti ostacoli che ancora separano dall’obiettivo.  Nello specifico, OCSE pone in evidenza che tale impegno dovrebbe essere proporzionale, in grado di promuovere innovazione e concorrenza e di garantire che tutte le iniziative siano basate su fondamenta comuni e consentano la condivisione dei dati.