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ALLIANZ TRADE PUBBLICA LA MAPPA MONDIALE 2024 DEL RISCHIO PAESE (‘COUNTRY RISK ATLAS’)

“Allianz Trade presenta il secondo Country Risk Atlas, pubblicazione di riferimento incentrata sul rischio Paese” Allianz Trade Country Risk Atlas 2025: Allianz Trade upgraded 48 country risk ratings in 2024, more than double compared to 2023" (COMUNICATO STAMPA, Feb. 3, 2025 “Country Risk Atlas 2025: Repeat, rewind?” (REPORT, 2025)


ALLIANZ TRADE
https://www.allianz-trade.com/


ALLIANZ TRADE – Link al COMUNICATO STAMPA (ITA)

ALLIANZ TRADE – Link al COMUNICATO STAMPA (ENG)

ALLIANZ TRADE – Link al REPORT


Allianz Trade, la divisione di Allianz che si occupa di assicurazione del credito commerciale, ha pubblicato la nuova edizione del Report Country Risk Atlas’, dedicato ai rischi di credito a livello globale.

Nel 2024, il rischio Paese a livello mondiale ha mostrato un miglioramento significativo, con 48 economie in trend positivo e solo 5 declassate. Il trend positivo osservato nel 2023 è diventato ancora più evidente, con miglioramenti del rating più che raddoppiati (+27), a fronte di downgrade rimasti stabili (+1).

Le economie che hanno visto un miglioramento del loro rating rappresentano circa il 17% del PIL mondiale. Gli upgrade sono stati distribuiti principalmente nei mercati emergenti: l'America Latina ha registrato il numero più alto (13), seguita dall'Europa emergente (10) e dall'Asia-Pacifico (9).

Dall’altro lato, la maggior parte dei downgrade è avvenuta nella regione del Medio Oriente, inclusi Bahrain, Israele e Kuwait, a causa di tensioni prolungate nelle catene di approvvigionamento e nei prezzi del petrolio.

Il rischio Paese rimane fortemente esposto alle tensioni geopolitiche e finanziarie previste nei prossimi mesi. 

Anche se le prospettive economiche globali sono migliorate grazie al rallentamento dell'inflazione, al recupero dei flussi di credito e al miglioramento delle condizioni di liquidità, in molti Paesi a basso reddito si riscontrano ancora condizioni economiche poco favorevoli, mentre le economie ad alto reddito affrontano un'incertezza politica prolungata.

Per quanto riguarda infine l’Italia, il Report sottolinea che la ripresa dopo la pandemia è stata notevole, con il PIL assestato al 5,6% sopra i livelli pre-Covid, superando così la maggior parte dei Paesi dell'Eurozona. Tuttavia, di recente lo slancio economico ha subito un rallentamento, riflettendo un calo degli investimenti dopo l'impennata del Superbonus. Guardando al futuro, l'allentamento dell'inflazione e della politica monetaria dovrebbe sostenere una ripresa dei consumi privati, mentre i fondi NGEU potrebbero fornire un impulso parziale agli investimenti.