FRANCIA: MIGLIORARE LA GESTIONE DEI DATI PER I CALCOLI PRUDENZIALI. ESITI DI UN’INDAGINE DELLA VIGILANZA (ACPR)
«L’ACPR appelle les assureurs à poursuivre leurs efforts en matière de gestion des données alimentant les calculs prudentiels» WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (06.02.2025) «N° 167 : Synthèse de l’enquête déclarative de 2024 sur la gestion des données alimentant les calculs prudentiels des organismes d’assurance» (COMMUNIQUE DE PRESSE – Février 2025) («Analyses et Synthèses no. 167/2024 - REPORT)
ACPR - BANQUE DE FRANCE
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ACPR – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report
ACPR – Link al COMUNICATO STAMPA, “Synthèse” no. 167/2024
ACPR – Link al REPORT (“Synthèse” no. 167/2024)
ACPR – Autorità di vigilanza prudenziale sul sistema finanziario francese – ha recentemente pubblicato un Report dedicato all’analisi dei risultati di un’indagine (svolta dalla stessa Autorità attraverso un apposito questionario, coinvolgendo 224 imprese assicuratrici) in materia di dati per il calcolo degli indicatori prudenziali (riserve tecniche, bilancio, capitale di solvibilità richiesto). I risultati evidenziano i progressi compiuti dagli assicuratori in materia di governance dei dati e individuano aree di miglioramento (ad esempio nella realizzazione, sul piano operativo, della gestione dei dati).
Con specifico riferimento alla governance dei dati, che richiede la realizzazione di politiche specifiche (directory, mappe di flusso e produzione di indicatori), l'indagine rileva reali progressi da parte delle imprese; tuttavia, la qualità dei dati trarrebbe comunque vantaggio da azioni di ampliamento, posto che l’ambito considerato è spesso limitato ai soli dati attuariali. Inoltre, sussistono ancora margini di miglioramento sotto il profilo operativo, in particolare nella definizione delle criticità, nella garanzia della completa tracciabilità delle azioni intraprese, nella riduzione dei processi manuali e nell'applicazione di controlli operativi di primo livello e di controllo interno.
Infine, l'indagine ha preso in esame anche il livello di controllo sui dati provenienti da fornitori di servizi esterni. Su questo tema (che continua a rappresentare un particolare “punto di attenzione”), l’Autorità rileva progressi per quanto riguarda la granularità delle informazioni ricevute sui rischi coperti.