I DATI DEL SECONDO OSSERVATORIO AON SUI RISCHI IN SANITA’ IN ITALIA
“Osservatorio Aon Rischi in Sanità. Healthcare Claims Trends” (edizione 2024)
Il costo dei sinistri nel settore della responsabilità civile sanitaria è aumentato del 7% nel periodo 2014-2023, con un impatto significativo sul sistema sanitario italiano, sia pubblico che privato. È una delle conclusioni del secondo Osservatorio Rischi in Sanità di Aon, elaborato sulla base dei sinistri direttamente gestiti dalla società.
Tra il 2014 e il 2023 il costo totale dei sinistri è ammontato a oltre 1,5 miliardi di euro, con un incremento di 100 milioni negli ultimi 2 anni, determinato principalmente dall'impatto dell’inflazione.
Tuttavia, tra il 2014 e il 2023 il numero dei contenziosi è sceso, siano essi rappresentati da mediazioni (3.012, -21%), procedimenti civili (4.722, -21%) o penali (1.294, -8%).
Sebbene inizi a dare dei primi segnali positivi in termini di maggiore efficacia (passata dal 3% all'8% di casi andati a buon fine), l'istituto della mediazione conciliativa in ambito sanitario rappresenta ancora un punto debole del processo di gestione del contenzioso, in quanto nel 92% dei casi non raggiunge il suo scopo principale, ovvero trovare un accordo tra le parti evitando il contenzioso civile. In circa 7 casi su 10, i sinistri si chiudono senza responsabilità per la struttura o per il professionista.
In linea con la precedente edizione dell'Osservatorio, i reparti sanitari con più sinistri risultano essere Ortopedia e Traumatologia (13,3%) e Pronto Soccorso (11,1%), seguite da Ostetricia e Ginecologia (6,1%), che guadagna una posizione rispetto alla rilevazione precedente. Per quanto riguarda la tipologia di sinistro, in testa alla classifica vi sono Errori Chirurgici (29,4%), Errori Diagnostici (16,1%) e Cadute (8,2%).