PIANI DI TRANSIZIONE CLIMATICA DELLE IMPRESE E STABILITÀ FINANZIARIA: QUALI RELAZIONI? REPORT FSB
“FSB examines the relevance of climate transition plans for financial stability” (PRESS RELEASE, 14 January 2025) “The Relevance of Transition Plans for Financial Stability” (REPORT)
FSB – FINANCIAL STABILITY BOARD
https://www.fsb.org/
Il cambiamento climatico rende necessaria l’adozione di strategie di riconversione dei sistemi produttivi. Il settore finanziario, che considera nella propria attività anche i profili della sostenibilità, deve valutare tali strategie tra le variabili che indirizzano i propri investimenti.
A partire da tale premessa, il Financial Stability Board ha pubblicato un Report sui piani di transizione climatica delle imprese e i loro effetti per quanto riguarda la valutazione del livello di stabilità finanziaria da parte delle Autorità di vigilanza.
I piani di transizione forniscono informazioni su come le società non finanziarie e le istituzioni finanziarie possono adattare le loro attività in risposta ai rischi climatici, informazioni che possono essere utili alle Autorità per misurare e monitorare i rischi finanziari legati al clima.
I piani di transizione possono interagire con l’analisi dei rischi da cambiamento climatico attraverso tre principali canali:
- facilitando la definizione delle strategie di impresa volte a consentire una migliore gestione dei rischi da climate change;
- indirizzando le decisioni di investimento degli intermediari finanziari, riducendo i gap informativi e i fallimenti del mercato;
- supportando le Autorità di vigilanza nel monitoraggio macro dei rischi di transizione e dei rischi fisici, sia nel sistema finanziario sia a livello di economia reale.
L’utilizzo dei piani di transizione per fini di stabilità finanziaria e macroprudenziali – sottolinea l’FSB – è ancora nelle fasi iniziali. I piani di transizione non sono intrinsecamente concepiti ai fini delle valutazioni della stabilità finanziaria; il loro scopo principale è la definizione della strategia aziendale e dei relativi obiettivi. Inoltre, tali piani sono disponibili solo per un numero limitato di aziende e differiscono ampiamente in termini di portata, copertura, metodologie e qualità dei parametri chiave.
Una più ampia adozione di piani di transizione e sforzi costanti verso la standardizzazione, anche da parte di organizzazioni internazionali e organismi di normazione, sono fondamentali per rendere i piani di transizione meglio utilizzabili dalle Autorità finanziarie.