PERCHÉ SI RISPARMIA TROPPO POCO E SI SOTTOVALUTANO I RISCHI DELL’ETA’ ANZIANA? ALCUNE RISPOSTE DALL’ECONOMIA COMPORTAMENTALE
“Deepening our Understanding of Savings Automation in Retirement and Non-retirement Contexts” (Wharton Pension Research Council Working Paper No. 2024-15) Alycia CHIN, Heidi JOHNSON, Brianna MIDDLEWOOD “Does It All Add Up? New Experimental Evidence for 'Undersum Bias' as an Impediment to Precautionary Saving” (Wharton Pension Research Council Working Paper No. 2024-14) Shane TIMMONS, Féidhlim MCGOWAN
SSRN – Link al Working Paper No. 2024-15
SSRN – Link al Working Paper No. 2024-14
La teoria economica ortodossa attribuisce ai diversi agenti economici processi di valutazione, preferenze e aspettative elaborate in chiave razionale. Alcune caratteristiche della nozione di razionalità sono, ad esempio, l’ordinalità (ossia la possibilità di attribuire un ordine a qualsiasi variabile), la confrontabilità (ovvero la possibilità di rendere uniformi, e quindi misurabili, anche i principi soggettivi o le preferenze) e altro ancora.
Tuttavia, l’economia ortodossa si è scontrata – in particolare a partire dalle nuove evidenze dell’economia comportamentale - contro numerosi paradossi e contraddizioni.
Tra questi c’è il problema che la grande maggioranza dei lavoratori, in genere, risparmia per la propria vecchiaia molto meno di quanto sarebbe realisticamente necessario.
I due studi qui segnalati, entrambi del Wharton Pension Council, una delle principali istituzioni accademiche negli Stati Uniti sulle tematiche previdenziali, analizzano due prospettive del problema.
Il primo considera alcune iniziative recenti avviate negli Stati Uniti, come il SECURE 2.0 Act del 2022 e i programmi statali di incentivazione dei piani previdenziali attraverso strumenti analoghi al silenzio-assenso, e i loro impatti sulla propensione al risparmio previdenziale.
Il secondo esamina il problema della sottostima di alcuni rischi, quali quelli di carattere demografico, e i loro effetti sul livello del risparmio dei cittadini. Recenti esperimenti di laboratorio e sul campo dimostrano la rilevanza del fenomeno della sottovalutazione di alcuni rischi in ottica di risparmio precauzionale. Tale bias può scoraggiare il risparmio poiché i consumatori non riescono ad apprezzare i vantaggi di iniziare a risparmiare presto nella vita, sottostimano le spese future e giudicano in modo impreciso il rischio complessivo derivante dagli shock finanziari.