I MEGATREND GLOBALI E IL FUTURO DEI SISTEMI DI PROTEZIONE SOCIALE: REPORT OCSE
“Megatrends and the Future of Social Protection” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (Nov. 2024) e REPORT
OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org
OECD – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
OCSE ha recentemente pubblicato uno studio sulle tendenze attuali e prospettiche dei sistemi di protezione sociale a livello globale.
L'invecchiamento della popolazione influenza negativamente la sostenibilità finanziaria dei sistemi di welfare. Un impatto significativo deriva anche dalle trasformazioni epocali del mercato del lavoro, con una forte prevalenza dei contratti a tempo determinato, precari e, comunque, di durata incerta.
Sono queste alcune delle principali tendenze che stanno caratterizzando sia le economie sviluppate sia quelle emergenti. Con importanti conseguenze sulla situazione attuale e sulle prospettive dei sistemi di welfare, così come sono stati progettati e sviluppati nei Paesi occidentali - ossia come fondamentali infrastrutture sociali per garantire la coesione e la crescita economica nel lungo periodo.
Secondo l’OCSE, i tassi di part-time lavorativo hanno accelerato con la Grande crisi finanziaria (GFC), in linea con gli indicatori di sottoccupazione. Tuttavia, mentre la sottoccupazione è diminuita con la ripresa economica, il tasso di diffusione del part-time non è tornato ai livelli precedenti alla GFC.
Le persone, in particolare i maschi, potrebbero aver ridotto il lavoro per partecipare ai servizi di assistenza familiare informale. Un'altra possibile interpretazione è che i lavoratori potrebbero dare sempre più valore al tempo libero di fronte a un aumento dei salari medi. Questa ipotesi è coerente con un aumento del lavoro part-time nei Paesi ad alto reddito.
Così, prosegue lo studio, mentre la crescente partecipazione delle donne alla forza lavoro allevia la carenza di manodopera, la maggiore incidenza del lavoro part-time tra gli uomini ha l'effetto opposto. Se tale tendenza dovesse continuare, potrebbe ridurre l’offerta di lavoro aggregata e influenzare la stabilità finanziaria dei sistemi pensionistici.
In tale scenario, l'automazione non ha al momento portato a una riduzione (netta) di posti di lavoro e la crescita della produttività guidata dalla tecnologia può ancora supportare le necessità di finanziamento della protezione sociale.
Infine, le famiglie a basso reddito sono le più esposte alle conseguenze della transizione climatica: si rendono perciò necessarie politiche redistributive basate sulla fiscalità legata alle emissioni climalteranti, per redistribuire equamente i costi delle politiche necessarie per contrastare il cambiamento climatico.