RAFFORZARE LA CONDIVISIONE DEI RISCHI DI CALAMITA’ NATURALI: LA PROPOSTA DI UNA RETE DI SOSTEGNO A LIVELLO EUROPEO. UN PAPER ESM
“Broadening the scope of risk sharing through a European backstop for natural catastrophes” 28/11/2024 - Discussion Paper
Martin HAHN, Bernhard MAYR
ESM – EUROPEAN STABILITY MECHANISM
https://www.esm.europa.eu/
ESM – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
L’aumento della frequenza e dell’intensità delle catastrofi naturali pone sfide significative sia per il settore privato sia per quello pubblico. Gli attuali approcci di condivisione del rischio stanno raggiungendo i loro limiti di efficacia, spingendo i Governi ad assumersi una quota crescente degli oneri poiché le soluzioni del settore privato diventano meno convenienti o meno disponibili.
Il Discussion Paper pubblicato recentemente dall’ESM (European Stability Mechanism) illustra come l’aggiunta di uno strumento di sostegno europeo basato sulla condivisione del rischio possa contribuire a una soluzione più efficiente e come possa migliorare la capacità di assunzione del rischio degli assicuratori privati.
Si analizzano gli aspetti principali di tale approccio e si mostra come potrebbe aumentare la capacità assicurativa del settore privato senza gravare ulteriormente sul pubblico.
Si indaga su come l’approccio potrebbe funzionare nella pratica, come dovrebbe essere impostato e cosa è necessario per ottenere una soluzione efficiente ed efficace. La condivisione del rischio deve essere debitamente integrata in un quadro più olistico, che copra tutti gli aspetti del rischio climatico.
Suddiviso in tre sezioni principali, il Paper sottolinea l’importanza di riformare gli approcci esistenti di condivisione del rischio e suggerisce una soluzione per ridurre le perdite non assicurate dovute a catastrofi naturali. Come primo passo, viene descritta l’entità del protection gap, cui segue una discussione sull’attuale configurazione della condivisione del rischio in diversi Paesi.
Successivamente, si propone un’estensione a livello europeo dell’attuale quadro di condivisione del rischio attraverso l’introduzione di un pool assicurativo del settore privato, sostenuto da una rete di protezione pubblica in grado di erogare prestiti in caso di eventi particolarmente gravi. Si introduce anche un’ulteriore soluzione attraverso il mercato dei capitali, simile ai catastrophe bond.
Viene fatta una simulazione di diversi scenari, per mostrare come una rete di protezione può contribuire a una soluzione di mercato efficiente. Il coinvolgimento del settore pubblico è intrinsecamente legato alla questione della capacità, sia del settore assicurativo sia della rete di sostegno.