INDAGINE 2024 INTESA SANPAOLO/CENTRO EINAUDI SUL RISPARMIO E LE SCELTE FINANZIARIE DEGLI ITALIANI
“Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2024. Il risparmio gestito in Italia: prospettive di crescita, ricerca di sicurezza, necessità di diversificazione” (COMUNICATO STAMPA / INDICE DELLA RICERCA - ed. 2024)
Giuseppe RUSSO (a cura di)
CENTRO DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE "LUIGI EINAUDI"
https://www.centroeinaudi.it/
CENTRO EINAUDI – Link al COMUNICATO STAMPA
CENTRO EINAUDI – Link all’INDAGINE
Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno recentemente presentato la nuova edizione (2024) dell’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani. La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo, distribuito su tutto il territorio nazionale, di circa 1.000 intervistati (in possesso di un conto corrente bancario o postale, responsabili degli investimenti finanziari della famiglia).
Nel 2024 la sicurezza è stata una priorità per gli investitori: il 65% l’ha reputata la prima caratteristica cui prestare attenzione quando si investe. La liquidità si è collocata al secondo posto. È sceso il grado di diversificazione dei portafogli, mentre si è allungato l’orizzonte temporale degli investimenti.
Nonostante le incertezze di natura geopolitica, il 59,4% degli intervistati ha dichiarato di aver risparmiato nei dodici mesi precedenti l’Indagine, in netto progresso rispetto al 53,5% del 2022 e al 54,7% del 2023. È calata lievemente la quota media di reddito risparmiata (11%, da 12,6%).
In un contesto complesso, la banca rimane il consulente più apprezzato: raccoglie, infatti, oltre il 60% delle citazioni in tutte le classi di età, con picchi oltre i due terzi per gli intervistati tra i 45 e i 64 anni.
Cresce, tra il 2023 e il 2024, l’inclinazione delle famiglie italiane verso le obbligazioni: la relativa quota nei portafogli sale dal 28 al 34%. Flette, invece, la percentuale di chi opera in azioni (dal 6% al 5,6%). Gli investimenti alternativi catturano un limitato interesse: i metalli preziosi rimangono la scelta più popolare, seguiti dagli investimenti etici e ESG.
Gli immobili pesano per il 63% sul patrimonio medio del campione. Aumenta la percentuale di giovani proprietari, al 60% dal 49,2% del 2023. Per chi ha acquistato con mutuo, prosegue il calo del rapporto rata/reddito (17,3%, dal 19% circa del 2022).
Rimangono basse le adesioni alla previdenza complementare, ma crescono le sottoscrizioni da parte dei giovani. Aumentano anche le assicurazioni a copertura delle spese mediche, dal 14% al 17% del campione.
Il risparmio gestito globale ha registrato una crescita notevole negli ultimi due decenni: tra il 2005 e il 2023, il suo peso è balzato dal 73% al 102% del PIL mondiale. In Europa il settore è cresciuto dal 107% al 167% del PIL, e in Italia dal 70% al 95%, compresa la ricchezza assicurativa. Il potenziale di sviluppo è significativo, sia per colmare il vuoto di domanda di investimenti più evoluti sia per rispondere alle crescenti esigenze previdenziali.
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(1) Per il precedente, si veda: “Indagine 2023 Intesa Sanpaolo/Centro Einaudi: il risparmio degli italiani e le sfide dell’inflazione inattesa”, in Panorama Assicurativo n. 243, gennaio 2024 (Sezione “FOCUS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86479/articolo/87020