Panorama Assicurativo Ania

🇪🇺 Capital Markets Union

CONTRIBUTO DEL FINANCIAL SERVICE COMMITTEE (FSC) DOPO LA DICHIARAZIONE DELL’EUROGRUPPO SUL FUTURO DELLA CMU

“FSC contribution to the follow-up work to the Eurogroup statement on the future of the CMU” “Financial Service Committee's contribution to the follow-up work to the Eurogroup Statement on the future of the CMU” General Secretariat of the Council - 15378/1/24 REV 1 (Nov. 8, 2024)


COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION
https://www.consilium.europa.eu/


COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION – Link al DOCUMENTO



A seguito dello Statement dell’Eurogruppo dello scorso marzo sulla necessità di fornire rilancio e sostegno al Mercato Unico dei Capitali (CMU)(1), i primi di novembre il Consiglio europeo ha pubblicato un documento che intende contribuire al prosieguo dei lavori in tale ambito.

La struttura del documento riflette i numerosi temi trattati: dalla finanza sostenibile (cap. I) all’armonizzazione e comparabilità del reporting per le piccole/medie imprese (cap. II); dall’equity financing (cap. III) alla cartolarizzazione (cap. IV) e, infine, a investimenti, risparmi, previdenza ed educazione finanziaria (cap. V).

Nell’ambito del macro-tema della finanza sostenibile (cap. I), alcuni aspetti analizzati sono riferiti, in via specifica, alla “sustainability in insurance”. Nel ribadire la rilevante portata del ruolo che il settore assicurativo è in grado di svolgere - attraverso i propri investimenti, prodotti e servizi -  per favorire la mitigazione e l'adattamento ai rischi legati al cambiamento climatico/alla sostenibilità, viene poi indicato che i più comuni prodotti vita “ESG-related” offerti negli Stati membri sono prodotti unit- e index-linked, “disclosing under Article 8 SFDR” (circa il 52% degli investimenti degli assicuratori a sostegno di questi prodotti).

I prodotti “sustainable life insurance” sono invece rappresentati in misura molto minore dai prodotti assicurativi vita “tradizionali”, con componenti di partecipazione agli utili.

Quanto al tema della previdenza (cap. V), viene sottolineato, tra l’altro, che in 18 Stati membri sono presenti e attivi regimi di previdenza complementare professionali, mentre in 3 Stati la legislazione pertinente è stata stabilita, ma il mercato è ancora in via di sviluppo; in tre Stati membri non sono presenti regimi pensionistici professionali, ma regimi personali volontari, ai quali i datori di lavoro possono contribuire. Uno Stato membro, inoltre, cita esplicitamente la generosità del sistema pensionistico pubblico come fattore che ha ridotto l'interesse per la previdenza complementare. 

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(1) Si veda, in proposito:
Statement dell’Eurogruppo sul rilancio della Capital Markets Union (CMU)”,
in Panorama Assicurativo n.246, aprile 2024 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87125/articolo/87557