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CERGAS-BOCCONI PRESENTA LA 25ª EDIZIONE DEL RAPPORTO OASI SUL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

“Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano” (Rapporto OASI 2024) - presentato il 3 dicembre 2024 WEBPAGE DEDICATA AL REPORT (e link correlati)


CERGAS – CENTRE FOR RESEARCH ON HEALTH AND SOCIAL CARE MANAGEMENT
https://cergas.unibocconi.eu/


CERGAS – WEBPAGE DEDICATA AL REPORT (e link correlati)


CERGAS (Centro di ricerche sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi) ha presentato la 25a edizione del Rapporto OASI sulle aziende e sul Servizio sanitario italiano(1).

Secondo il Rapporto, il Servizio sanitario nazionale è da decenni tra i meno finanziati in Europa (6,3% del PIL), pur essendo l’Italia il secondo Paese più anziano al mondo. 

Per portare la sanità pubblica italiana ai livelli dei grandi Paesi europei servirebbero almeno 40 miliardi, vale a dire metà dell’attuale spesa annua per l’istruzione. Una cifra enorme, in uno scenario caratterizzato da una situazione demografica critica, che implica un’elevata spesa pensionistica e minore popolazione in età da lavoro.

Anche la spesa sanitaria privata, continua il Rapporto, cresce meno del PIL, e si attesta al 2,2% nel 2024 - circa il 26% della spesa sanitaria complessiva. Il dato, in continuità con gli anni precedenti al Covid-19, è chiaro: l’Italia non è disponibile a spendere per la salute, né pubblicamente né privatamente.

Rendere sostenibile l’universalismo è la vera sfida che la sanità pubblica italiana ha davanti a sé. 

È quindi necessario prendere atto di tale vincolo e ragionare soprattutto su come mettere ordine nel sistema, dove attualmente le priorità di accesso ai servizi sono spesso casuali, dunque poco efficaci e poco eque - basti pensare che gli anziani cronici in buona salute si dimezzano se si passa da chi è laureato a chi ha la licenza elementare. 

I consumi delle stesse prestazioni sanitarie variano anche del 100% tra territori simili di una stessa Regione e c’è un forte divario tra quanto prescritto e quanto erogabile e ciò danneggia la reputazione del SSN.

Per rispondere a tali criticità, secondo il Rapporto, si possono individuare quattro interventi che, introdotti singolarmente o in combinazione tra loro, porterebbero a miglioramenti significativi del SSN e del suo supporto ai cittadini: 

  • governare le aspettative: esplicitando i limiti del SSN e ridefinendo i criteri di priorità per le prestazioni esigibili;
  • adottare un’efficienza anche impopolare: ottimizzando la rete ospedaliera e riconvertendo le strutture più piccole e frammentate, riorientandole verso i servizi territoriali;
  • aumentare le risorse per il SSN;
  • rivoluzionare la geografia e i formati dei servizi, ad esempio digitalizzando i servizi sanitari specializzati attraverso la diffusione di strumenti di autocura per i pazienti cronici e l’implementazione di sistemi di telemedicina (ad esempio, per le visite specialistiche), e ridisegnando i ruoli professionali favorendo la collaborazione orizzontale e una maggiore integrazione tra competenze nuove e professioni tradizionali.

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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “CERGAS – Bocconi pubblica il Rapporto OASI 2023 sullo stato del Sistema sanitario italiano”, in Panorama Assicurativo n. 243, gennaio 2024 (Sezione “NEWS”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86479/articolo/86902