CARTOLARIZZAZIONI, MERCATI DEI CAPITALI E RUOLO DEGLI ASSICURATORI: “VIEWPOINT” DI EIOPA
“Viewpoint: Securitisation, capital markets and the role of insurers” EIOPA’s Chair about securitisation as one of the initiatives to further develop capital markets in the EU and the role of insurers (by Petra Hielkema) - 2 December 2024
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EIOPA - Link al TESTO DELL’EDITORIALE
EIOPA - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / download dell’Editoriale
All’inizio di dicembre, EIOPA ha pubblicato un editoriale della Presidente, Petra Hielkema, in materia di cartolarizzazioni, considerate quale iniziativa e strumento utile all’ulteriore sviluppo sia dei mercati dei capitali in UE sia del ruolo degli assicuratori come investitori istituzionali.
EIOPA sottolinea che le iniziative per sviluppare ulteriormente i mercati dei capitali sono fra le priorità dell'agenda UE: il mercato unico condurrebbe a maggiori investimenti e risparmi, a vantaggio di consumatori, aziende e investitori. L’integrazione fra i capital markets UE avrebbe l’effetto di sbloccare il capitale, diversificando le fonti di finanziamento (al di là del sistema bancario tradizionale).
In tale contesto, evidenzia EIOPA, è emerso un rinnovato interesse per le cartolarizzazioni, considerate quale via praticabile per stimolare i flussi di capitale, migliorare la condivisione del rischio privato nell’ambito del sistema finanziario e liberare finanziamenti per l'economia reale. Nel mese di ottobre la Commissione europea ha avviato una revisione del quadro normativo per le cartolarizzazioni ed è stata aperta una consultazione pubblica, con l'obiettivo di rilanciare il mercato delle securitisations(1). Le imprese assicuratrici, nello specifico, sono spesso considerate quali attori “chiave” del mercato, in grado di indirizzare i loro investimenti in questa classe di attivi.
EIOPA pone in evidenza che il Comitato congiunto delle ESA (European Supervisory Authorities Joint Committee) ha analizzato i requisiti patrimoniali e il loro impatto sul comportamento di investimento degli assicuratori. I risultati rivelano che i requisiti patrimoniali sono commisurati ai rischi degli investimenti in cartolarizzazioni. Inoltre, tali requisiti non costituiscono il principale ostacolo che frena tali investimenti da parte delle imprese di assicurazione, le quali, peraltro, affrontano molteplici sfide quando prendono in considerazione le securitisations quale opzione di investimento. Un problema significativo, ad esempio, è legato al fatto che i prodotti di cartolarizzazione spesso non si allineano bene con le passività a lungo termine degli assicuratori, i quali - per natura - gestiscono passività che si estendono su vari decenni (è il caso delle polizze vita). Ciò richiede – sottolinea la Presidente EIOPA – investimenti in asset in grado di offrire flussi di cassa prevedibili a lungo termine; i prodotti cartolarizzati, tuttavia, sono spesso strutturati secondo modalità che li rendono meno adatti a far fronte alle long-term liabilities, creando un mismatch che può rendere più complesso l’asset/liability management.
Da ultimo, nell’editoriale viene osservato che qualsiasi modifica al quadro normativo finalizzata alla riduzione del requisito patrimoniale per gli investimenti in cartolarizzazioni avrebbe ripercussioni solo su alcuni assicuratori, vale a dire quelli che utilizzano la Formula Standard per il calcolo dei capital requirements (si tratterebbe, in prevalenza, di imprese di piccole/medie dimensioni). Pertanto, il dibattito va gradatamente spostando il focus dai requisiti patrimoniali ad altre questioni, come il mantenimento di seri standard di trasparenza, due diligence e risk retention.
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(1) Sul punto, si veda:
“Commissione europea: consultazione mirata sull’efficacia del framework UE in materia di cartolarizzazioni”,
in Panorama Assicurativo n. 253, novembre 2024 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/88409/articolo/88849