Panorama Assicurativo Ania

🌎 Finanza sostenibile, Rischio climatico

CRESCITA DELLA FINANZA SOSTENIBILE E MODIFICHE DELLA DISCIPLINA DI VIGILANZA PRUDENZIALE

“The rising tide of climate finance - scope to adjust prudential treatment” (Occasional Paper No 23) - 25 November 2024

Joseph NOSS, Vera SONGWE, Jeffery YONG


BIS – BANK OF INTERNATIONAL SETTLEMENTS
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L’interconnessione tra la crisi del cambiamento climatico e il degrado ambientale rappresenta un’urgente necessità per le economie e le imprese di passare a pratiche più sostenibili. La transizione è essenziale non solo per mitigare il cambiamento climatico, ma anche per rallentare o invertire il degrado ambientale. 

Perché tale transizione abbia luogo, sono necessari ingenti finanziamenti per il clima. Una parte significativa dei finanziamenti dovrà provenire dal settore privato, in particolare da istituzioni finanziarie come banche, gestori patrimoniali e altri investitori.

Con la crescita della domanda di finanziamenti per il clima, è prevedibile una trasformazione nel settore finanziario. L’impegno degli istituti finanziari nella transizione dipenderà in gran parte dalla loro solidità, nonché dalla disponibilità di risorse e dagli incentivi in ​​atto per rendere utile tale coinvolgimento. Probabilmente, la solvibilità, le risorse e gli incentivi dipendono tutti dal quadro di policy. Di conseguenza, si pone una domanda chiave: come possono i policymaker e i regolatori sviluppare framework e misure che sostengano il coinvolgimento delle istituzioni finanziarie nella finanza climatica, affrontando allo stesso tempo i rischi posti da tali attività per la loro sicurezza e solidità?

Nell’ambito dei loro mandati, le banche centrali e le Autorità di vigilanza hanno a disposizione una varietà di opzioni per adempiere al loro tradizionale compito di garantire stabilità finanziaria, sicurezza e solidità, anticipando la maggiore esposizione delle istituzioni finanziarie ai rischi legati al clima. Potrebbero anche adottare un atteggiamento più proattivo, sostenendo direttamente un processo di transizione agevole sulla base del fatto che i rischi di transizione possono minacciare la sicurezza e la solidità delle istituzioni e del sistema finanziario. Tali azioni richiedono la revisione degli strumenti normativi e prudenziali esistenti, che potrebbero non cogliere le specificità dei rischi e delle opportunità legati al clima.

È fondamentale, secondo gli Autori, che le normative finanziarie rimangano adattabili e adatte allo scopo con l’evolvere dei profili di rischio degli istituti finanziari. Man mano che le istituzioni finanziarie si impegnano sempre di più nel finanziamento della transizione climatica, la loro esposizione ai rischi associati al cambiamento climatico cambierà. I quadri normativi devono essere progettati per accogliere questi mutevoli profili di rischio. Ciò faciliterà una transizione graduale che sostenga la stabilità finanziaria e mitighi le pressanti sfide climatiche e ambientali.