NUOVO RAPPORTO BANKITALIA SULLA STABILITA’ FINANZIARIA. NEL SETTORE ASSICURATIVO, RISCHI STABILI A UN LIVELLO MEDIO
“Rapporto sulla stabilità finanziaria” (Numero 2/2024, Novembre)
BANCA D’ITALIA
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Banca d’Italia ha recentemente pubblicato il nuovo Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria (n. 2/2024) (1).
Nel corso del 2024 l'economia mondiale è cresciuta a ritmi modesti e le previsioni per il 2025 indicano un andamento ancora fiacco dell'attività, seppure con dinamiche differenziate tra le diverse aree geografiche. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente e le forti tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un fattore di rischio per la stabilità economica e finanziaria globale.
I mercati finanziari internazionali hanno beneficiato di politiche monetarie divenute progressivamente meno restrittive, ma rimangono esposti a una forte incertezza, in un contesto di elevati livelli di debito pubblico in vari Paesi e di bassi premi per il rischio per alcune attività finanziarie.
In Italia, pur in un contesto macrofinanziario che si mantiene complessivamente stabile dalla scorsa primavera, permangono rischi connessi con le rilevanti tensioni geopolitiche internazionali e con la fragilità del quadro macroeconomico. In prospettiva, la riduzione dei tassi di interesse potrà fornire un impulso positivo all'economia.
Le condizioni sui mercati finanziari nazionali rimangono nell'insieme favorevoli. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani a dieci anni e quelli tedeschi ha continuato a ridursi e le condizioni di liquidità del mercato restano distese. La volatilità si è mantenuta bassa, nonostante i temporanei aumenti osservati in concomitanza con le turbolenze dei mercati internazionali nei mesi estivi. Gli sviluppi sul mercato immobiliare continuano a rappresentare un basso rischio per la stabilità finanziaria in Italia.
Per il settore delle famiglie i rischi rimangono contenuti, a seguito del miglioramento della situazione reddituale e dell'incremento della ricchezza finanziaria. La ricomposizione del risparmio verso i titoli pubblici è proseguita e sono ripresi gli investimenti in strumenti del risparmio gestito e in azioni.
Dopo un lungo periodo di crescita, interrottosi solo durante la pandemia, la redditività delle imprese ha mostrato segni di peggioramento. La debolezza del quadro macroeconomico e gli elevati costi di finanziamento potrebbero incidere sui profitti delle aziende più indebitate. La capacità delle imprese di rimborsare i debiti resta tuttavia complessivamente buona e il tasso di deterioramento dei prestiti bancari si conferma contenuto.
Le condizioni del sistema bancario si mantengono favorevoli.
Nel comparto assicurativo la patrimonializzazione, pur rimanendo elevata, si è ridotta lievemente nel primo semestre dell'anno. La redditività è nell'insieme migliorata, ma è ancora negativa nel ramo vita a causa delle minusvalenze sul portafoglio di investimenti. La posizione di liquidità si è mantenuta buona, beneficiando anche di una ripresa della raccolta nel comparto vita.
La raccolta netta dei fondi comuni italiani è tornata positiva: l'andamento favorevole del settore obbligazionario ha più che compensato i deflussi osservati negli altri comparti. I rischi restano nel complesso contenuti.
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(1) Per il precedente, si veda: “Bankitalia, nuovo Report sulla stabilità finanziaria. Si conferma solida la posizione delle assicurazioni nella prima parte del 2024”, in Panorama Assicurativo n. 248, giugno 2024 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87437/articolo/87858