Panorama Assicurativo Ania

🌏 Calamità naturali

VENT’ANNI DOPO: IL TRAGICO BILANCIO DELLO TSUNAMI CHE HA COLPITO ESTREMO ORIENTE E SUB-CONTINENTE INDIANO

“The Indian Ocean tsunami: 20 years on” ECONOMIC INSIGHT - 1° novembre 2024 (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / di download)

Chandan BANERJEE, Lucia BEVERE, Drashti DILIP SHAH


SWISS RE
https://www.swissre.com


SWISS RE – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE /di download



Vent’anni fa si verificò la più grande calamità naturale che - a memoria d'uomo - abbia colpito il sub-continente indiano e l’Estremo Oriente: lo tsunami causato dal terzo terremoto per entità mai registrato, pari al grado 9,1 della scala Richter. Oltre 227.000 vittime e 13 miliardi di dollari di danni (per lo più non assicurati) sono solo alcuni dei dati relativi al tragico bilancio dell’evento.

Allo tsunami del 2004 è dedicato un Economic Insights di Swiss Re, che intende illustrare - a distanza di due decenni - i danni complessivi verificatisi, analizzando le politiche di mitigazione e di prevenzione del rischio attuate fino ad oggi nell’area e, in particolare, in Indonesia.

Si stima che i sinistri complessivi a carico dell'Indonesia, pari a 4,5 miliardi di dollari nel 2004, equivalgano a 20 miliardi in valore attuale in base alla crescita del PIL e all'inflazione del Paese. 

Di fronte all’esposizione ai rischi della popolazione, in larga parte residente in zone costiere, tale bilancio evidenzia la necessità di una migliore prevenzione e mitigazione degli impatti degli tsunami, (implementando - ad esempio - sistemi di allerta più avanzati, accompagnati da importanti infrastrutture di protezione dai pericoli di terremoto e maremoto). 

La rapida crescita delle popolazioni costiere e dell’esposizione ai rischi implica infatti la necessità di azioni sempre più efficaci per rafforzare la protezione.

L’assicurazione può rappresentare un pilastro fondamentale di sostegno come fonte di capitale di investimento per la costruzione di infrastrutture resilienti e sostenibili, ai fini di ridurre il rischio. Attraverso attività di ricerca e modellizzazione, gli assicuratori promuovono anche valutazioni probabilistiche del rischio di terremoti e tsunami nelle singole località, riducendo le incertezze sulle perdite attese - in particolare per eventi estremi a frequenza molto bassa, un prerequisito anche per valutare costi e benefici delle diverse misure di riduzione del rischio. 

L’assicurazione fornisce inoltre una tempestiva fonte di finanziamento per la ricostruzione, riducendo i costi sostenuti dal settore pubblico per coprire le perdite non assicurate, e può svolgere un ruolo fondamentale nell’aumentare la consapevolezza del rischio. Ma la penetrazione assicurativa in molti dei Paesi dell’area è bassa. In Indonesia, ad esempio, solo il 6% circa delle perdite economiche annuali previste derivanti dai terremoti è coperto da assicurazione.