AUSTRALIA: INDAGINE DELLA VIGILANZA SULLA GESTIONE DEI RISCHI CLIMATICI NEL SETTORE FINANZIARIO
“APRA releases survey results assessing management of risks associated with climate change in the financial sector” (MEDIA RELEASE, 13 novembre 2024) “Climate Risk Self-Assessment Survey. Information Paper” (November 2024)
APRA – AUSTRALIAN PRUDENTIAL REGULATION AUTHORITY
https://www.apra.gov.au/
APRA – Link alla MEDIA RELEASE
L’Autorità australiana di vigilanza prudenziale (APRA) ha pubblicato, il 13 novembre scorso, i risultati della seconda indagine di autovalutazione del rischio climatico nel settore finanziario.
I risultati forniscono approfondimenti su come gli enti vigilati identifichino, gestiscano e divulghino i rischi finanziari del cambiamento climatico e allineino le loro pratiche con la Prudential Practice Guide CPG 229 - Climate Change Financial Risks.
L'indagine, annunciata nell'aprile scorso(1), si basa su un'indagine più limitata condotta presso grandi istituzioni finanziarie nel 2022(2).Nella nuova edizione, tutte le banche, gli assicuratori e i superannuation trustees vigilati da APRA sono stati invitati a partecipare, con risposte ricevute da oltre la metà delle istituzioni.
I risultati dell’autovalutazione sono sostanzialmente in linea con le aspettative dell’Autorità. Sebbene le entità più grandi abbiano continuato a migliorare in media la loro climate risk maturity, permangono ampie variazioni. Vi sono aree di miglioramento e la necessità di vedere una maggiore convergenza verso le pratiche migliori nel tempo. Le entità più piccole hanno generalmente evidenziato una minore climate risk maturity.
Dall’indagine emerge inoltre che:
- la maggior parte delle grandi entità ha migliorato la propria climate risk maturity a partire dal 2022. Tuttavia, circa un quarto ha visto diminuire il proprio punteggio;
- il livello medio di climate risk maturity per le grandi banche è migliorato dal 2022, mentre è sostanzialmente invariato per le grandi imprese assicuratrici e i superannuation trustees;
- le aree di forza sono quelle della “governance e strategy” e del “risk management”. Le entità non hanno ottenuto risultati altrettanto positivi in termini di “disclosure” o “parametri e obiettivi”;
- strutture di governance più mature sono generalmente presenti nelle istituzioni in cui il rischio climatico è stato integrato nella gestione del rischio;
- le istituzioni finanziarie stanno iniziando a considerare rischi e pratiche come il nature risk e i piani di transizione.
APRA ha sottolineato, nel suo piano aziendale 2024-25, che aumenterà le sue aspettative affinché le entità regolamentate considerino i rischi climatici nel loro processo decisionale.
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(1) Si veda, in proposito: “Australia, gestione del rischio climatico nel settore finanziario: nuova survey della vigilanza (APRA)”, in Panorama Assicurativo n. 247, maggio 2024 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87309/articolo/87702
(1) Sull’indagine del 2022, si veda: “La gestione dei rischi climatici in Australia: i risultati di un’indagine della vigilanza (APRA)”, in Panorama Assicurativo n. 229, novembre 2022 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/83763/articolo/84022