QUANTIFICARE IL RISCHIO DI BUSINESS INTERRUPTION IN PRESENZA DI SUPPLY CHAIN COMPLESSE: SWISS RE
Quantifying business interruption: Risk propagation in complex supply chains WEBPAGE DI PRESENTAZIONE /download del Report (29 ottobre 2024)
Alicia MONTOYA, Nikhilmon O U, Shreya P K, Elena PESCE
SWISS RE
https://www.swissre.com/
SWISS RE – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE /download del Report
La Business Interruption, comprese le interruzioni delle supply chain, è stata tra i rischi principali per la maggior parte delle aziende per oltre un decennio.
Negli ultimi anni, la pandemia di Covid-19, le catastrofi naturali e le crescenti tensioni politiche mondiali hanno gravemente interrotto le supply chain globali. Hanno stimolato tendenze (come il re-shoring e il friend-shoring), progettate per accorciare e semplificare le catene di approvvigionamento, misure che - nel complesso - devono ancora dimostrarsi efficaci.
Le supply chain lunghe sono più vulnerabili ai rischi di catastrofi naturali, come inondazioni e siccità, entrambi aggravati dai cambiamenti climatici. Nel 2023, ad esempio, la siccità sul Canale di Panama ha comportato una riduzione del 49% del traffico marittimo attraverso tale via, dove transita circa il 5% del commercio globale.
Sebbene si siano verificati cambiamenti nell’approvvigionamento delle merci, le supply chain rimangono estremamente complesse. La consapevolezza, da parte delle aziende, del rischio legato alla catena di fornitura - in particolare al di là dei fornitori di primo livello - è spesso solo parziale. Le aziende possono acquistare coperture assicurative per interruzione di esercizio (BI) e interruzione contingente dell’attività (CBI) al fine di proteggersi dai rischi della supply chain. Tuttavia, la mancanza di dati affidabili può rendere difficile la determinazione dei costi di tali prodotti.
Nel Report, Swiss Re approfondisce i principali fattori di perdita delle supply chain e le misure efficaci di gestione e protezione dal rischio, per ottenere catene di approvvigionamento più resilienti. Viene mostrato come - utilizzando una metodologia sviluppata dallo Swiss Re Institute e dal Berkeley Consortium for Data Analytics in Risk (CDAR) dell'Università della California - si possano comprendere meglio le esposizioni e le dipendenze BI/CBI all'interno delle supply chain. Ciò consente di misurare in modo più accurato la propagazione del rischio BI tra entità e settori a livello globale, come pure di sviluppare successivamente soluzioni per ottimizzare la gestione delle supply chain.
Per fornire ai cedenti una copertura adeguata, i riassicuratori, dal canto loro, devono operare in tre fasi: (1) collaborare con i propri clienti per mappare le supply chain su più livelli, integrando e riconciliando set di dati interni ed esterni ove necessario, e colmare le lacune riscontrate; (2) identificare i luoghi critici di esposizione al rischio e i nodi dipendenti, per sviluppare adeguate strategie di mitigazione e resilienza; (3) quantificare accuratamente i volumi di produzione interessati, insieme alle indennità e alle offerte di riassicurazione parametrica.
Una migliore quantificazione dei rischi della catena di approvvigionamento e della loro propagazione consente ai riassicuratori di migliorare la determinazione dei costi e della selezione del rischio, orientare i portafogli, gestire l’accumulo a livello aziendale e allocare la capacità di sottoscrizione in modo efficace.