Panorama Assicurativo Ania

🇫🇷 Rischio climatico, Calamità naturali, Prevenzione

FRANCIA: IL GOVERNO PRESENTA IL TERZO PIANO NAZIONALE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

« Présentation du Plan national d'adaptation au changement climatique» (Préparer la France à +4°C) WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e DOSSIER DE PRESSE - 25 Octobre 2024


REPUBLIQUE FRANÇAISE, Ministères Territoires, Ecologie, Logement
https://www.ecologie.gouv.fr/


REPUBLIQUE FRANÇAISE (T-E-L) - DOSSIER DE PRESSE

REPUBLIQUE FRANÇAISE (T-E-L) - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE dedicata al Piano



Alla fine di ottobre, il Primo Ministro francese (Michel Barnier) e il Ministro della Transizione Ecologica, dell'Energia, del Clima e della Prevenzione dei Rischi (Agnès Pannier-Runacher) hanno presentato il terzo Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (“Plan National d'Adaptation au Changement Climatique - PNACC-3”).

Nel Dossier de Presse che lo accompagna, viene sottolineato che il Piano risponde alla necessità di “prepararsi, anticipare, agire”, in un contesto ove gli effetti del cambiamento climatico sono già presenti (si indica, sul punto, che il clima globale si è già riscaldato di 1,1°C rispetto ai livelli preindustriali nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020)Gli effetti si sono concretizzati in tragici bilanci conseguenti ad alluvioni, a fenomeni di siccità e danni connessi (agricoltura e abitazioni(1)), a incendi boschivi.

Secondo il Piano, per realizzare azioni preparatorie e di contrasto vanno utilizzati chiari metodi diagnostici, di mappatura e di pianificazione per anticipare e controllare i rischi, per imparare – in tutti i settori e i contesti della società – “come vivere, lavorare, muoversi in un Paese a +4°C” (secondo lo scenario previsto tenendo conto del fatto che il Continente europeo si sta riscaldando più velocemente del resto del mondo).

Essenzialmente, gli obiettivi del PNACC sono quelli di (I) pianificare le azioni da realizzare (entro il 2030) per adattarsi gradualmente al riscaldamento globale previsto entro il 2100; (II) attuare 51 “misure concrete” rivolte ai cittadini e ai territori caratterizzati da maggior rischio.

In particolare, il Piano si basa su una “traiettoria di riferimento” (Trajectoire de Réchauffement de Référence pour l’Adaptation au Changement Climatique - TRACC), al fine di preparare la Francia continentale a uno scenario di riscaldamento che prevede un aumento delle temperature medie di +2°C nel 2030, +2,7°C nel 2050 e +4°C nel 2100 rispetto all’era preindustriale. Lo scenario tiene conto delle politiche globali di mitigazione esistenti e degli impegni aggiuntivi richiesti dall’Accordo di Parigi.

Tra le 51 misure previste dal Piano, vi sono le seguenti: 

  • mantenere la piena accessibilità alle coperture assicurative contro i rischi naturali, modernizzando l’attuale sistema assicurativo;
     
  • proteggere la popolazione dalle inondazioni (adattando opportunamente le politiche di prevenzione dei rischi), dalle conseguenze dell'arretramento delle coste (ripensando lo sviluppo delle aree esposte) e dai danni agli edifici (legati al ritiro-rigonfiamento delle argille);
     
  • adattare le condizioni di lavoro ai cambiamenti climatici, rafforzando gli obblighi di prevenzione a carico dei datori di lavoro;
     
  • “rinaturalizzare” le città, per migliorare la loro resilienza ai cambiamenti climatici e proteggere le popolazioni vulnerabili dal caldo estremo;
     
  • sviluppare un approccio specifico per la prevenzione dei rischi sanitari legati al mutamento climatico e rafforzare il monitoraggio e la conoscenza degli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute;
     
  • preservare le risorse idriche a fronte del climate change;
     
  • mettere a disposizione degli Enti locali le informazioni necessarie al loro adattamento ai cambiamenti climatici;
     
  • garantire la resilienza dei trasporti e della mobilità, del sistema energetico e dei servizi di comunicazione elettronica;
     
  • integrare l’adattamento al cambiamento climatico nelle strategie aziendali e nei sistemi di sostegno alle imprese;
     
  • sviluppare conoscenza/formazione e anticipare le conseguenze dei cambiamenti climatici nel settore agricolo e nell’industria agroalimentare; sostenere le aziende agricole, le filiere e l'industria agro-alimentare a fronte dei rischi legati al clima e avviare la transizione verso modelli resilienti e a basse emissioni di carbonio;
     
  • mobilitare i giovani sulle questioni legate all’adattamento ai cambiamenti climatici, rafforzare l’“educazione al clima” nell’istruzione scolastica;
     
  • mobilitare soluzioni di intelligenza artificiale per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Piano rappresenta il frutto di un lavoro interministeriale durato più di due anni, posto in consultazione per i prossimi due mesi al fine di raccogliere contributi da parte di tutte le parti interessate.

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(1) Si veda, in proposito: 
“Rischio climatico: studio di France Assureurs sulla valutazione degli impatti della siccità sulle abitazioni”,
in Panorama Assicurativo n. 231, gennaio 2023 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/84068/articolo/84588