24a EDIZIONE INDAGINE ANNUALE ACRI – IPSOS SUL RISPARMIO DEGLI ITALIANI
“24a edizione Indagine annuale Acri – Ipsos. Gli italiani e il risparmio realizzata in occasione della 100a Giornata Mondiale del Risparmio. '1924-2024 - Cento anni di cultura del risparmio' ” (L’indagine è stata realizzata dal 23 Settembre al 7 Ottobre 2024)
ACRI – ASSOCIAZIONE DI FONDAZIONI E DI CASSE DI RISPARMIO SPA
https://www.acri.it/
ACRI – l’Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio -, in occasione della 100a Giornata Mondiale del Risparmio, ha presentato la 24a edizione dell’indagine sugli italiani e il risparmio, realizzata in collaborazione con IPSOS(1).
L’edizione è dedicata ai cento anni di cultura del risparmio: sottolinea il valore del risparmio privato in un periodo prolungato di profondi cambiamenti, incertezze e criticità, con attenzione all’evoluzione della cultura del risparmio tra le generazioni che si sono nel tempo succedute.
Dall’indagine emerge che il 33% degli italiani avverte di avere una capacità di risparmio minore rispetto alle generazioni precedenti a causa delle condizioni macroeconomiche attuali, in particolare l’aumento del costo della vita (70%) e le condizioni lavorative (60%), e per i cambiamenti negli stili di vita (60%).
A livello finanziario, le scelte degli italiani rimangono stabili nel segno di una certa cautela nell'approccio agli investimenti. Circa due terzi degli intervistati sceglie di non investire, prediligendo la sicurezza percepita della liquidità, mentre un terzo investe solo una piccola parte dei propri risparmi. Si ridimensiona l’aumento della propensione verso strumenti finanziari più sicuri, con una lieve crescita dei più propensi al rischio (9% vs 7% nel 2023), spinta da tassi di interesse in discesa per gli strumenti più conservativi e dalle incertezze sulla resa dell’immobiliare.
Quasi la metà delle famiglie italiane riesce a risparmiare e lo fa con meno ansie e preoccupazioni che in passato.
Il quadro delinea, quindi, una maggioranza del Paese che, avendo l’abitudine di risparmiare e di modulare le proprie spese a seconda del ciclo economico, riesce a stare meglio o comunque a contenere gli effetti negativi degli aumenti dei prezzi (49%), complice anche il calo dei prezzi dell’energia e dei tassi di interesse. A questa si affianca una minoranza (17% delle famiglie italiane) che non riesce a uscire da una situazione di sopravvivenza o povertà, anche quando lavora, e si sente sempre più a rischio, non avendo più risorse cui attingere o spese da ridurre.
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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “La sfida del risparmio per le nuove generazioni: 23a indagine annuale ACRI – IPSOS”, in Panorama Assicurativo n.242, dicembre 2023 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86325/articolo/86654