COMMONWEALTH INSURANCE MARKETS: PIU’ COLLABORAZIONE FRA PUBBLICO E PRIVATO CONTRO I RISCHI CAT NAT
“Commonwealth insurance peaks collaborate on global insurance protection gap” (NEWS RELEASE - Oct. 20, 2024) “Commonwealth Insurance Markets Collaborate on Global Insurance Protection Gap” (LETTER - Oct. 19, 2024)
ABI – ASSOCIATION OF BRITISH INSURERS
https://www.abi.org.uk/
ABI - Link alla NEWS (Oct. 20, 2024)
Sul sito di ABI, l’Associazione degli assicuratori britannici, è stato recentemente pubblicato il testo di una Lettera a firma delle Istituzioni che rappresentano le imprese assicuratrici nel Regno Unito (ABI), in Canada (IBC-Insurance Bureau of Canada), in Australia (ICA-Insurance Council of Australia) e in Nuova Zelanda (ICNZ-Insurance Council of New Zealand)(1). La Lettera invita i leader del Commonwealth a discutere (in occasione del Commonwealth Business Forum del 23 e 24 ottobre) il delicato problema dei fenomeni meteorologici estremi e il relativo impatto sulla resilienza economica dei rispettivi Paesi.
La sottoscrizione della Lettera in questione rappresenta un’iniziativa scaturita a valle del Global Insurance Protection Gap Forum tenutosi a Sydney il 18 ottobre, evento che ha coinvolto i vertici di ABI, IBC, ICA e ICNZ insieme ad assicuratori, rappresentanti del Governo australiano e Autorità di vigilanza. Sul tema, in particolare, sempre in occasione del Global Insurance Protection Gap Forum è stato osservato che:
- con l'intensificarsi degli eventi meteorologici estremi e l'espansione dell’edilizia anche in zone a rischio, l’insurance protection gap tenderà ad ampliarsi;
- il rischio inondazione è spesso concentrato in aree specifiche, ma la diffusione di tale rischio sul territorio è destinata ad aumentare;
- Governi e imprese assicuratrici si trovano di fronte a un'opportunità di rilevanza cruciale, ossia quella di collaborare alla realizzazione di una visione condivisa del rischio (presente e futuro);
- è assolutamente necessario evitare di generare ulteriore rischio attraverso la costruzione di strutture ubicate in aree non idonee (le conseguenze negative finiscono per ripercuotersi sulle economie);
- l'applicazione di tasse e oneri fiscali eccessivi ai premi assicurativi può influire direttamente sull’accesso alle coperture.
I vertici IBC (Insurance Bureau of Canada) hanno fatto osservare, ad esempio, che nell'arco di sole cinque settimane, l'estate scorsa, il Canada ha dovuto affrontare cinque catastrofi naturali (tre grandi inondazioni, un devastante incendio boschivo e una grandinata di portata distruttiva), che hanno complessivamente causato danni assicurati per 7 miliardi di dollari. ICA-Insurance Council of Australia ha sottolineato che le imprese assicuratrici sono impegnate in serie politiche di derisking, considerate come pratica sostenibile per ridurre la pressione sui premi e colmare il protection gap.
Sono necessari, pertanto (I) una migliore pianificazione delle aree edificabili (evitare zone a rischio) e della struttura degli edifici (più resistenti, in grado di meglio affrontare eventi meteorologici estremi); (II) maggiori investimenti nelle infrastrutture pubbliche, per meglio tutelare i cittadini; (III) un programma che preveda la possibilità di riacquisto per gli immobili a rischio (home buyback) laddove non sia possibile realizzare nessun’altra misura di mitigazione alternativa.
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(1) Le quattro Istituzioni (ABI, IBC, ICA, ICNZ) rappresentano un insieme di imprese assicuratrici che sottoscrivono, collettivamente, circa 200 miliardi di dollari USA in termini di premi lordi annui.