LA NEURO-FINANZA: NUOVE PROSPETTIVE PER LA REGOLAMENTAZIONE E LA TUTELA DEI RISPARMIATORI. DUE STUDI BANCA D’ITALIA
“Il ruolo dell'economia comportamentale e della neurofinanza per la tutela dei consumatori finanziari - The role of behavioural economics and neurofinance in financial consumer protection policy” (Questioni di Economia e Finanza, Occasional Paper n. 890) (Diletta ANTENUCCI, Francesco FRANCESCHI, Gioia REPACI) Ottobre 2024 “Una rassegna della letteratura su neuroeconomia e neurofinanza e alcune riflessioni sul loro utilizzo per la tutela della clientela - The case for mindful customer protection: a review and some thoughts on neuroeconomics and neurofinance” (Questioni di Economia e Finanza, Occasional Paper n. 888) (Massimiliano AFFINITO, Ludovica GALOTTO, Francesco PRIVITERA) Ottobre 2024
BANCA D’ITALIA
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BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (“Il ruolo dell’economia…”)
BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (“Una rassegna…”)
Banca d’Italia ha recentemente pubblicato - nella propria collana “Questioni di Economia e Finanza” - due studi dedicati al tema dell’economia comportamentale e della neurofinanza e alle relative implicazioni per la regolamentazione a tutela dei risparmiatori.
Il primo lavoro fornisce una panoramica critica dell'impiego delle indicazioni dell'economia comportamentale e della neurofinanza per la tutela dei consumatori finanziari. Vengono descritti gli obiettivi che le istituzioni preposte alla tutela si aspettano di raggiungere incorporando tali indicazioni nelle loro attività e ne viene valutata l'effettiva capacità di contribuire a rafforzare le politiche per la tutela della clientela sulla base di alcuni casi specifici.
L'analisi mostra che l'economia comportamentale e la neurofinanza hanno il potenziale per rafforzare le politiche per la tutela dei consumatori di prodotti finanziari, sebbene l'esperienza sia ancora piuttosto limitata e non sempre accompagnata da casi di successo. La ricerca in questi campi è piuttosto costosa e richiede una stretta collaborazione col mondo accademico, ma la traduzione delle indicazioni che ne derivano in interventi da parte delle Autorità può risultare relativamente poco costosa ed efficace nel favorire scelte consapevoli dei consumatori.
Il secondo lavoro riassume la storia della neuroeconomia (la disciplina che applica le neuroscienze allo studio delle decisioni economiche), analizza lo stato attuale del dibattito scientifico e ne esplora le applicazioni nel settore finanziario (neurofinanza). Vengono inoltre descritti gli strumenti analitici più ampiamente impiegati da questa disciplina e alcuni esempi di analisi rilevanti per le Autorità che si occupano di protezione della clientela bancaria e finanziaria.
Il lavoro evidenzia che anche i critici della neuroeconomia ne riconoscono il potenziale contributo all'economia. Nel campo applicato, in particolare, la neuroeconomia può arricchire i modelli economici, introducendo variabili derivanti dalla misurazione dell'attività neurale. Regolatori e supervisori potrebbero trarne vantaggio, incorporando le tecniche e i risultati della neuroeconomia nelle politiche di protezione dei consumatori, ad esempio nella definizione della regolamentazione o delle iniziative di educazione finanziaria.