FINANCIAL STABILITY BOARD: UNA RASSEGNA DEGLI APPROCCI REGOLAMENTARI E DI VIGILANZA SUI RISCHI LEGATI ALLA NATURA
“Stocktake on Nature-related Risks: Supervisory and regulatory approaches and perspectives on financial risk” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT (18 luglio 2024)
FSB – FINANCIAL STABILITY BOARD
https://www.fsb.org
FSB – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report
Il Financial Stability Board (FSB) ha pubblicato, il 18 luglio scorso, un Report che traccia un bilancio delle iniziative delle Autorità di regolamentazione e vigilanza relative all’identificazione e alla valutazione dei rischi finanziari legati alla natura. Il Report - presentato alla riunione del 25 e 26 luglio dei Ministri delle finanze e dei Governatori delle Banche centrali del G20 a Rio de Janeiro - descrive non solo le iniziative di vigilanza e regolamentazione, ma anche il lavoro analitico delle Banche centrali e dei supervisori in merito a se e come il degrado della natura, compresa la perdita di biodiversità, costituisca un rischio finanziario.
Il Rapporto evidenzia una serie di osservazioni:
- le Autorità finanziarie si trovano in fasi diverse nel valutare la rilevanza degli impatti finanziari della perdita di biodiversità e di altri rischi legati alla natura; inoltre, seguono approcci variabili, in parte a causa dei diversi mandati. Alcune Autorità hanno già concluso che esiste un rischio finanziario significativo, mentre altre restano nella fase di monitoraggio della questione. Altre Autorità hanno deciso di non lavorare sul tema, a causa delle lacune nei dati e della necessità di dare priorità ai rischi climatici;
- le Autorità finanziarie che stanno analizzando la questione classificano i rischi legati alla natura nelle stesse tipologie utilizzate nell’analisi dei rischi finanziari legati al clima: rischi fisici e rischi di transizione. Tuttavia, il lavoro analitico deve affrontare importanti sfide relative ai dati e alla modellizzazione. Il lavoro svolto finora dalle Autorità indica che le istituzioni finanziarie hanno grandi esposizioni al rischio fisico attraverso i loro investimenti e le attività di finanziamento, ma che il lavoro analitico deve essere ulteriormente sviluppato per tradurre meglio le stime delle esposizioni finanziarie in misure di rischio. Le Autorità riconoscono le forti connessioni tra rischi climatici e rischi della natura e che è necessario fare di più per sviluppare un approccio più olistico, che consideri le interdipendenze tra le due tipologie;
- anche l’Attività di regolamentazione e vigilanza è in una fase iniziale a livello globale e gli approcci differiscono notevolmente tra giurisdizioni e istituzioni. Detto questo, diverse Autorità - sia dei mercati emergenti che delle economie avanzate - hanno già in corso iniziative di regolamentazione e vigilanza. È opinione generale che siano necessarie maggiori competenze nelle Autorità di vigilanza, nelle Banche centrali e nel settore privato, per comprendere e - ove necessario - affrontare i rischi legati alla natura.