IRLANDA: FOCUS DELLA VIGILANZA (BANK OF IRELAND) SUL NAT-CAT MODELING
“Insights into Natural Catastrophe Modelling, Individual Accountability Framework” (INSURANCE INSIGHTS – June 2024, p. 2 - 5)
Isabelle BURNET, Chris GIBNEY
CBI - CENTRAL BANK OF IRELAND
https://www.centralbank.ie
CBI - “Insurance Insights – (June 2024)
L’Autorità di vigilanza sul mercato assicurativo e finanziario irlandese (CBI-Central Bank of Ireland) ha recentemente dedicato un approfondimento al tema del modeling del rischio di calamità naturale. Quella di Nat-Cat Modeling sta diventando un’attività caratterizzata da sempre maggiore complessità, posto che l’influenza del cambiamento climatico su frequenza e gravità degli eventi sospinge verso modelli sempre più avanzati.
La Banca Centrale ha recentemente completato una revisione tematica del Nat-Cat Modeling per le imprese (ri)assicuratrici vigilate, un’iniziativa articolata in due fasi.
Nel corso della Fase 1 è stato condotto un sondaggio che ha coinvolto 20 imprese - rappresentanti circa il 90% dell'esposizione al rischio NatCat del mercato (ri)assicurativo irlandese -, con focus posto sull’ottenimento (I) di una panoramica di alto livello sulle esposizioni NatCat del mercato; (II) della gamma di pratiche di modellizzazione adottate e (III) dei possibili limiti e rischi correlati agli approcci adottati. La Fase 2 comprendeva una valutazione approfondita di sei imprese, strutturata in un’analisi dell’approccio alla governance e alla gestione del rischio associate all’uso dei modelli NatCat (e della compliance con la normativa pertinente).
Il mercato assicurativo irlandese è estremamente diversificato e ciò si riflette nell’ampia gamma di esposizioni al rischio NatCat. Mentre le imprese nazionali sono quasi esclusivamente esposte al rischio di tempeste e inondazioni su suolo nazionale, le imprese attive nelle specialty lines e i riassicuratori sono invece caratterizzati da esposizioni su scala mondiale. In particolare, circa il 60% delle esposizioni NatCat dell’industria assicurativa irlandese riguarda rischi europei (principalmente Irlanda, 18%; Germania, 10%; Regno Unito, 6%); il restante 40% riguarda rischi localizzati al di fuori dell’Europa. Le imprese utilizzano una gamma di modelli interni ed esterni per il Nat-Cat Modeling.
Validazione e modifiche al modello - buone pratiche
Una “buona pratica” di governance del modello comprende il mantenimento di un registro (Log) delle modifiche del modello, con la chiara indicazione di dettagli e impatti delle variazioni intervenute nel corso del tempo, come pure del lavoro di convalida svolto dall’impresa. E’ emerso che la maggior parte delle imprese non tiene traccia dei cambiamenti del modello e del loro impatto a livello locale; si incoraggiano pertanto le imprese a sviluppare tale pratica.
Adeguatezza della formula standard
Le imprese sono tenute a condurre una valutazione delle proprie esigenze di solvibilità (Own Solvency Needs Assessment) e a identificare eventuali limitazioni materiali nella calibrazione della Formula Standard per il loro profilo di rischio. Se l’impresa valuta che la Formula Standard risulta appropriata per il proprio profilo di rischio NatCat, dovrebbe essere resa disponibile la documentazione che illustra come è stata raggiunta tale conclusione. L'outsourcing e il ricorso ad accordi di gruppo possono migliorare l'accesso alla conoscenza, all'esperienza e alle capacità di modellizzazione. I risultati dell’indagine, nello specifico, hanno dimostrato che le imprese irlandesi fanno molto affidamento su esperienza e supporto a livello di Gruppo per la modellizzazione dei rischi NatCat.
Riassicurazione
Per la maggior parte delle imprese, la riassicurazione rappresenta uno strumento fondamentale per gestire e mitigare il rischio NatCat. Le imprese sono tenute a prestare la dovuta considerazione alle loro esposizioni gross risk e, ove proporzionato, a sottoporle a modeling; in assenza di tale modellizzazione, le esposizioni verso le controparti riassicurative potrebbero non essere pienamente comprese.
Molte imprese fanno affidamento sulla riassicurazione interna al Gruppo; in questi casi, è necessario avere una buona visibilità degli stress ORSA e dei test di scenario a livello di gruppo.