AUDIZIONE IVASS ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI CONTROLLO SULL'ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DI FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE
“Indagine conoscitiva sull'equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all'evoluzione del mondo delle professioni, e alle tendenze del welfare integrativo.” (Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Audizione del prof. Riccardo Cesari dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), 13 giugno 2024)
IVASS – ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI
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Il 13 giugno scorso, il Prof. Riccardo Cesari, Consigliere dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), è stato audito presso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
Il Prof. Cesari, nel corso del suo intervento, ha illustrato il ruolo del sistema assicurativo e le competenze dell’Istituto nel settore del welfare, nelle sue diverse componenti - previdenziale, sanitaria e assistenziale.
Da anni i Paesi europei stanno affrontando quella che viene definita “crisi del welfare”, in cui si individuano quattro fattori: l'invecchiamento della popolazione, il calo della natalità, la decelerazione del PIL, l’aumento del tasso di disoccupazione.
Nel confronto con i principali Paesi europei - Francia e Germania - le proiezioni al 2030 per l’Italia mostrano livelli più elevati del rapporto di dipendenza degli anziani over65 in relazione alla popolazione in età da lavoro (44,5%), raffrontato con lo stesso indicatore rilevato sul mercato francese (40,4%) e tedesco (42,6%).
Dopo aver illustrato il ruolo del settore assicurativo nell’ambito della previdenza complementare, Cesari è passato al tema della sanità integrativa, ove va considerata la questione della vigilanza sui diversi soggetti che compongono l’assetto del welfare sanitario. Nell’attuale quadro normativo solo coloro che sottoscrivono contratti assicurativi, ovvero aderiscono a fondi sanitari comunque garantiti indirettamente dalle imprese assicuratrici, trovano tutela nei controlli dell’Istituto e nei presidi sulla solvibilità delle compagnie. L’assenza di un quadro normativo organico, con regole di sana e prudente gestione e di tutela della solvibilità, può minare la credibilità del sistema della sanità integrativa.
Infine, per quanto riguarda la Long Term Care, i dati indicano una spesa pubblica intorno ai 38 miliardi, una spesa privata intorno ai 33 miliardi e una spesa intermediata assolutamente irrilevante (178 milioni di euro di premi per polizze). C’è dunque spazio per una soluzione che possa essere a un tempo universalistica, economicamente efficiente e più attenta alla qualità dei servizi. In particolare, mediante un sistema di parternariato tripartito, Stato-Imprese-Terzo Settore, con prestazioni ben definite, economicamente sostenibili e qualitativamente controllate, si potrebbe dare una soluzione strutturale al problema della non autosufficienza.