Panorama Assicurativo Ania

🇫🇷 Rischio climatico, Biodiversità

GLI ASSICURATORI FRANCESI E I RISCHI DI PERDITA DELLA BIODIVERSITA’: REPORT ACPR

«Les assureurs français face aux risques liés à la perte de biodiversité : Enjeux et enseignements pour les organismes et leur supervision» (Analyses et synthèses n°159) - Juin 2024


ACPR – AUTORITE DE CONTROLE PRUDENTIEL ET DE RESOLUTION
https://acpr.banque-france.fr/


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ACPR – Autorità di vigilanza prudenziale sul sistema finanziario francese – ha recentemente dedicato un nuovo numero della sua Collana di approfondimenti “Analyses et Synthèses” ai rischi legati alla perdita di biodiversità.

Lo scopo del Report è di presentare le principali problematiche e i canali di trasmissione del rischio di perdita di biodiversità per il settore assicurativo. Se l’attività assicurativa, in quanto tale, dipende direttamente poco dai servizi ecosistemici e ha un impatto molto limitato sulla perdita di biodiversità, gli assicuratori sono tuttavia potenzialmente esposti in modo significativo in via indiretta: da un lato, per via dei loro investimenti in aziende fortemente dipendenti dai servizi ecosistemici, il che li espone a rischi sul rendimento degli investimenti nonché a rischi di credito o di controparte; dall’altro, a causa della fornitura di servizi assicurativi o riassicurativi a imprese che dipendono fortemente dai servizi ecosistemici o hanno un impatto dannoso sulla biodiversità e sono, quindi, esposte a rischi di perdite finanziarie. 

Il documento fornisce anche una prima valutazione dell’informativa fornita dagli assicuratori soggetti ad obblighi di disclosure in merito al rischio di perdita di biodiversità nel contesto dell’attuazione del SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) e dell’articolo 29 della Loi Energie Climat.

ACPR ritiene che il settore assicurativo in Francia abbia fatto progressi nella considerazione del rischio di biodiversità, ma si trovi ancora ad affrontare grandi difficoltà, legate -  in particolare - alla comprensione della nozione di "dipendenza dai servizi ecosistemici": che in realtà non si applica bene agli intermediari finanziari, nonché alla complessità di valutare gli impatti finanziari (e non-finanziari)) di un concetto difficile da misurare, in assenza di metodologia o indicatori consensuali e per le sue caratteristiche (presenza di non linearità e irreversibilità, non sostituibilità).

Il Report si chiude con alcune raccomandazioni, volte a migliorare la considerazione, la trasparenza e la qualità delle informative degli assicuratori riguardanti il ​​rischio di biodiversità.