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🇮🇹 Calamità naturali

IVASS: INDAGINE SULL’OFFERTA DI POLIZZE A COPERTURA DEI RISCHI CATASTROFALI IN ITALIA

“Indagine sulle polizze a copertura dei rischi catastrofali” (REPORT - giugno 2024)

A cura di: Annamaria Damiani, Annalisa Bellizzi, Maria Cristina Giustiniani, Rita Greco


IVASS – ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI
https://www.ivass.it/


IVASS – Link al REPORT



IVASS ha pubblicato i risultati di un’indagine sull’attuale offerta di polizze contro i rischi catastrofali sul mercato italiano, con l’obiettivo di coglierne le principali caratteristiche e offrire eventuali suggerimenti in vista del disegno di nuovi prodotti.

L’indagine ha riguardato l’offerta di polizze c.d. “standard”, ossia quelle con contenuti predefiniti (i cui testi sono disponibili sui siti internet delle compagnie), destinate alle piccole e medie imprese (PMI) e agli individui e famiglie. Non sono state incluse, invece, quelle stipulate dalle aziende produttive di maggiore dimensione, i cui contenuti vengono costruiti su misura nel confronto con l’azienda. 

Dall’indagine emerge che l’offerta assicurativa contro i rischi catastrofali - i rischi sismici, di inondazione e di frana - in polizze stand alone riguarda un’esigua minoranza di casi, mentre per la grande maggioranza i rischi catastrofali sono offerti come estensione delle garanzie di polizze incendio e altri danni ai beni.

Sul mercato sono inoltre offerte anche polizze di tipo parametrico, in cui il pagamento dell’indennizzo scatta automaticamente al raggiungimento di un indice predeterminato.

L’offerta sul mercato italiano di polizze catastrofali risulta, dunque, eterogenea e variegata. Tuttavia, secondo l’Autorità di vigilanza, la definizione stessa delle calamità maturali dovrebbe essere più ampia e univoca.  

Dal punto di vista commerciale, secondo l’Istituto andrebbero evitati questionari eccessivamente complessi. È consigliabile, inoltre, prevedere condizioni di assicurazione più vantaggiose per coloro che dimostrano comportamenti virtuosi di mitigazione e prevenzione dei rischi.

Sul piano della liquidazione, andrebbero trovate modalità per una valutazione rapida e certa dei danni, ad esempio con modalità del tipo “primo rischio assoluto”.

Per quanto riguarda infine le esclusioni, queste andrebbero ben calibrate e disegnate in funzione dei rischi stessi.